“U Regale” diverte e fa riflettere il pubblico del Teatro Comunale

429920186_28608_10649810428286892729Che meraviglia gli anni sessanta! Il boom economico aveva reso benestante una buona fetta della popolazione, la beat generation e la musica pop diventavano una realtà sempre più solida, la gente iniziava a protestare nelle piazze per i propri diritti e la propria libertà, la tecnologia entrava di prepotenza nelle case degli italiani facilitando non poco la vita alle casalinghe, l’auto era ormai diventata di uso comune…

Questa situazione però non valeva per tutta l’Italia: il sud infatti viveva ancora una condizione di arretratezza non indifferente, gli elettrodomestici erano roba da ricchi, ben pochi scendevano in piazza per protestare, la gente preferiva lottare per arrivare a fine mese piuttosto che per i propri diritti e l’auto era  destinata alla minoranza della popolazione. E spesso, chi non trovava lavoro qui era costretto ad emigrare.

Lasciare la propria famiglia, i propri amici, la propria terra per cercare fortuna. Un colpo al cuore per chi parte, una tragedia per chi resta! Specie durante le festività.

“U Regale”, commedia in vernacolo coratino opera quarta di Gerardo Giuseppe Strippoli, andata in scena ieri sera in un teatro Comunale gremito in ogni ordine di posto, racconta proprio questo: Tetèlle (interpretata da Tania Sciscioli) e Peppine (Don Giuseppe Lobascio), sono una coppia di sposi avanti con gli anni, alle prese con gli acciacchi tipici della terza età. I due hanno tre figli, ma per motivi di lavoro tutti e tre sono andati via da Corato. Anche questo Natale i due sono rassegnati all’idea di passare le festività da soli, o al massimo in compagnia di una coppia di amici, Caitane (Interpretato da Amedeo Mattia) e Marì (Luisa Mascoli), ma Tetèlle non si rassegna e chiede a “Gesù Bombine” un regalo: riunire la famiglia almeno per le festività natalizie come ai vecchi tempi.

“U Regale” è una commedia brillante, non molto dinamica ma mai noiosa. Le gag si susseguono l’una dopo l’altra grazie all’innata verve dei due protagonisti, don Peppino Lobascio e Tania Sciscioli e i comprimari sono sempre all’altezza della situazione, facendo trascorrere al pubblico due ore di divertimento e risate.

L’opera di Gerardo Strippoli non è solo uno spaccato della vita quotidiana coratina degli anni 60, ma dietro la maschera da commedia leggera per tutta la famiglia, cela una denuncia sociale non indifferente: la solitudine di molti anziani, che passano l’ultimo periodo della propria vita in compagnia  di loro stessi e dei ricordi lancinanti della vita che fu e che, con ogni probabilità non sarà più.

Questa sera “U Regale” andrà in scena per la seconda e ultima volta, sipario ore 20:00, inizio spettacolo ore 20:30. Anche questa data è già sold out.

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