“Sottobraccio”, l’arte contemporanea al Museo del Territorio di Corato

Sottobraccio (1)L’utopia della condivisione, dello stare insieme senza badare a colore della pelle, razza, sesso o religione, andando sottobraccio, come solo i vecchi amici fanno. Questo è il messaggio di “Sottobraccio”, la collettiva internazionale di arte contemporanea a cura degli artisti “made in Corato” Oronzo Liuzzi e Rossana Bucci dell’associazione culturale “Eureka”, inaugurata ieri nella cornice del Museo della Città e del Territorio di Corato.
Dall’India al Canada, dal Brasile alla Turchia, dall’Uruguay al Giappone, la mostra raccoglie opere da tutto il mondo e si pone come evento di punta per quanto concerne l’arte contemporanea in Puglia.

«Stare insieme sottobraccio è difficile,soprattutto in un momento storico delicato come questo, nel quale la fratellanza non è il sentimento più diffuso», esordisce Oronzo Liuzzi. «Per la mostra abbiamo optato per una pluralità dei linguaggi artistici, dalla fotografia, alla scrittura, dalla pittura al disegno, non abbiamo fatto una selezione in base al tipo di espressione artistica, bensì abbiamo voluto agglomerare in un unico contenitore quante più forme d’arte possibili, a sottolineare una volta di più il messaggio di questa mostra: siamo tutti uguali e la diversità è ricchezza», conclude l’artista coratino.

Le fa eco l’artista Rossana Bucci: «Sottobraccio è l’idea utopistica di stare insieme, in un mondo pieno di scontri e conflitti. La nostra idea è quella di amalgamarci, legarci, per allontanare il concetto negativo dell’allontanamento,di opposizione dell’uno all’altro.“Namastè”, ovvero l’inchinarsi idealmente e fisicamente alla sacralità altrui è un po’ il leitmotiv di questa mostra, perché indipendentemente da quelli che possano essere i contrasti interpersonali, bisogna partire dal presupposto che ogni essere umano può arricchirti e può insegnarti qualcosa che non sai  Tutte le persone sono uguali, tutti i colori sono uguali e da ogni persona, da ogni colore io devo prendere il meglio».

Visibilmente soddisfatto il sindaco di Corato Massimo Mazzilli, che durante l’inaugurazione ha dichiarato: «Sono orgoglioso di avere nella mia città un simile contenitore culturale, che con il teatro e l’imminente inaugurazione di palazzo Gioia formano un tris di strutture capaci di ospitare manifestazioni di questo valore. Se ci sono le opportunità, artisti della risma di Oronzo Liuzzi e Rossana Bucci possono trovare adeguato spazio e dare il loro contributo per migliorare la nostra città. Sicuramente, prosegue, il comparto culturale, assieme alle le bellezze naturali uniche del nostro territorio e alle nostre prelibatezze gastronomiche, possono essere il traino della nostra economia, dando posti di lavoro e possibilità a chi vive qui e a chi vorrà trasferirsi nella nostra città. Poi conclude: Queste opportunità culturali sono fondamentali per ingentilire l’animo e lo spirito, in un periodo storico in cui prevale un sentimento di rabbia. Non c’è più tolleranza, non c’è più più pazienza nell’osservare le cose a fondo, di porsi delle domande. La cultura è uno strumento di evasione dal mondo indispensabile per ognuno di noi e nel momento in cui abbiamo nella nostra città eventi di questo calibro, dobbiamo “sfruttarli” e farne tesoro per la nostra crescita personale».

Margot Paris
Margot Paris, artista canadese

Corato ha risposto “presente” all’evento culturale, infatti nel corso dell’inaugurazione decine e decine di persone hanno affollato le stanze del museo, che un tempo erano adibite a celle di prigionia. Tra queste, anche l’artista canadese Margot Paris, apprezzata e conosciuta in tutto il mondo, giunta proprio dalla sua Vancouver per assistere alla “prima” di questa esposizione internazionale d’arte, nella quale lei ha donato il suo contributo mettendo a disposizione della collettività una delle sue opere. In esclusiva per “Lo Stradone” ha risposto alle nostre domande:

  • Che tipo di tecniche artistiche ha utilizzato nella sua opera presente in questa esposizione?

«Per “Sottobraccio” ho deciso di lavorare sulla carta. Il lavoro è una combinazione di drain e collage: ho eseguito molti lavori con l’acquerello e molti collage e dipinti, ma per questa mostra in particolare volevo qualcosa di intimo e personale, quindi per questo motivo era importante per me utilizzare la matita, in modo che “il tocco della mia mano” fosse tangibile nell’opera. Il disegno è costituito da diversi strati ,sono presenti parti scritte, ci sono drain  grafici, pezzi di acquerello, è un lavoro “multimediale”, ma al tempo stesso sembra  anche una classica pagina di sketch book (diario personale dell’artista, in cui sono presenti i suoi schizzi, ndr).»

  • È la prima volta che viene in Italia?

«Non è la prima volta, ho ricevuto l’invito a partecipare a “Sottobraccio” da un artista italiano che ho conosciuto ad un’esposizione a Lago d’Orta (Piemonte) a giugno, ma è la prima volta che vengo in Puglia, la prima volta che vengo a Bari, quindi è meraviglioso conoscere una nuova parte dell’Italia.»

  • Le piace Corato? Cosa l’ha colpita?

«Si, mi piace molto! Amo il fatto che il centro antico sia stato costruito a “misura d’uomo” e che sia per lo più visitabile a piedi (chiuso al traffico). Tutto ciò crea una grande intimità. Sembra quasi di fare un viaggio nel passato, ma al tempo stesso  sono presenti splendidi esempi del design italiano moderno. La mia formazione accademica è stata in architettura, quindi per me è particolarmente interessante osservare i palazzi antichi e anche in treno ho potuto osservare le meravigliose  pietre caratteristiche del territorio murgiano. Questo è un luogo immerso nella storia.»

 

Un’esposizione di arte contemporanea in un museo intriso di passato. Un accostamento azzardato, che  offre però un colpo d’occhio notevole, anche per la particolare disposizione delle opere: esse infatti sono esposte sul pavimento, quasi in contrapposizione ai reperti storici presenti sulle pareti del museo, a dimostrare simbolicamente che l’arte contemporanea non è altro che una conseguenza, un’evoluzione dell’arte antica.

La mostra, fruibile al pubblico fino al 5 novembre, è solo il primo degli eventi che la nostra città ospiterà in questo ottobre all’insegna della cultura. Mercoledì 12 infatti si aprirà la seconda edizione di “Verso Sud”, festival che abbraccia l’arte in tutte le sue forme e dimensioni., durante il quale collaboreranno e interverranno circa cinquanta tra artisti nazionali e internazionali, personalità della cultura, dell’arte e dell’impresa.

 Sottobraccio (3) Sottobraccio (4) Sottobraccio (6) Sottobraccio (7) Sottobraccio (8) Sottobraccio (9)

 

 

 

 

0 0 vote
Article Rating
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments