Gestione del verde urbano a Corato? In situazione di assoluta crisi, secondo il consigliere comunale Corrado De Benedittis: mancano un censimento, un regolamento e soprattutto una pianificazione. Mentre si abbattono piante senza criterio.

Operazioni invasive ai danni del verde pubblico urbano, le definisce il consigliere esponente dei gruppi politici “Rimettiamo in moto la città” e “Demos Democrazia Solidale”, riferendosi alla distruzione di una siepe di oleandri in via Sant’Elia, all’altezza del civico 186/188, qualche giorno fa. “Un intervento fatto da operai Asipu, con una potatura drastica del tutto fuori stagione”, scrive De Benedittis. E continua: “A tal proposito, mi preme sottolineare come le eventuali motivazioni legate all’igiene urbana o alla sicurezza vanno affrontate curando il verde pubblico e non con interventi demolitivi, il cui unico risultato è quello di aumentare lo squallore delle nostre periferie, da cui si originano il vero degrado urbano, l’incuria, l’insicurezza.

Sottolineo inoltre che tali aggressioni contro il verde pubblico sono per un verso offensive della sensibilità diffusa in gran parte della cittadinanza e per un altro verso profondamente antipedagogiche perché, di certo, non educano al rispetto del mondo vegetale che non può essere trattato come ‘cosa’ di cui disporre a proprio piacimento, ma come realtà vivente che, in quanto tale, merita rispetto e cura”.

Per questi motivi il consigliere della Sinistra Corrado De Benedittis chiede al Sindaco chiarimenti, e in particolare:

“In che misura il nostro Comune ha recepito e applicato la legge 10/2013 ‘Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani’”. Inoltre “quali percorsi formativi sono stati promossi per il personale addetto alla manutenzione del verde, sia dell’Asipu che delle società esterne”.

In conclusione De Benedittis denuncia “la situazione di assoluta criticità in cui si trova, attualmente, la gestione del verde urbano” e chiede “di procedere con urgenza all’adozione delle ‘Linee Guida per la gestione del verde urbano e prime applicazioni per una pianificazione sensibile’ definite dal Ministero dell’Ambiente d’intesa con l’Anci”.

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