Premio alla migliore regia per il teatro del Tannoia

Il "Sogno di una notte di mezza estate" si aggiudica il riconoscimento della rassegna teatrale “Skenè” dell Liceo Scientifico “Salvemini” di Bari .

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L'ITET Tannoia di Corato

L’ITET Tannoia di Corato si aggiudica il premio per la migliore regia in occasione della rassegna teatrale “Skenè” che il Liceo Scientifico “Salvemini” di Bari ha organizzato per il quarto anno consecutivo.

Gli studenti del teatro del Tannoia di Corato.

Il riconoscimento è giunto con la messinscena di “Sogno di una notte di mezza estate” di Shakespeare, un’occasione per i ragazzi di diventare protagonisti su un palcoscenico perché il linguaggio teatrale possa entrare a far parte del processo educativo. E con questo successo il carnet dei premi teatrali dell’ITET “Tannoia” si fa davvero corposo.

D’altronde la scrittrice Gail Godwin lo ha chiarito: “Un buon insegnamento è un quarto preparazione e tre quarti teatro”. Proprio così, l’insegnamento è interazione e rappresentazione che restituisce la coscienza di sé attraverso la partecipazione alla creazione. Va da sé che aggiudicarsi l’ennesimo riconoscimento in un circuito di teatro scolastico in cui la concorrenza è nutrita e agguerrita, non è un’impresa facile. Non lo è stata neppure questa volta. C’è voluto un grande impegno dei ragazzi assistiti con passione da Francesco Martinelli, loro maestro di teatro nel senso più pieno della definizione. Martinelli, che collabora da anni con il “Tannoia”, è direttore artistico, attore e regista del Teatro delle Molliche.

I livelli di performance raggiunti dalla giovane compagnia degli studenti del “Tannoia” di Corato sono stati raggiunti anche grazie al coinvolgimento di cui hanno dato prova i tutor professori Rosanna Falco e Sergio Falleti, e il dirigente scolastico prof.ssa Nunzia Tarantini che non si è limitata a raccogliere il testimone della notevole tradizione di teatro scolastico della scuola, ma lo ha rilanciato con convinzione.

Tre le tappe del tour che hanno avuto luogo a Gioia del Colle, Altamura, e Bari, dove i ragazzi hanno portato in scena la vicenda dell’amore di Oberon, re delle fate, per la regina Titania. Oberon non si ferma davanti a nessun ostacolo pur di far sua l’amata: perciò ordina al suo braccio destro Puck di utilizzare un pozione magica in grado di far innamorare chiunque della prima persona che incontri. Puck però commetterà un errore e Oberon si ritroverà impelagato nelle vicende amorose di Lisandro ed Ermia e in quelle di Elena e Demetrio, innocenti vittime del sortilegio. A far da cornice all’intreccio che sembra inestricabile di sentimenti e relazioni una sgangherata compagnia teatrale.

La storia è stata riadattata agli anni ’70 del secolo scorso, con un Oberon e una Puck versione rock.

Tra uno spettacolo e l’altro, i ragazzi hanno trovato il tempo di esplorare la città che di volta in volta li ospitava, vivendo il significato del progetto: imparare e conoscere attraverso brevi ma strabilianti avventure.

A Gioia del Colle i ragazzi del Tannoia in compagnia dei loro colleghi di Agnone (IS), sono stati i protagonisti di una caccia al tesoro ambientata per le vie della città, organizzata dai direttori della rassegna. Subito dopo la caccia i ragazzi dell’ITET, hanno partecipato ad una lezione interattiva finalizzata alla comprensione dell’importanza del linguaggio del corpo e dello sguardo. «Il teatro dà l’opportunità di conoscere meglio se stessi e chi ci è intorno, anche attraverso lo sguardo. È un modo per poter aprire gli occhi su cosa siamo e per comprendere se ci conosciamo veramente e conosciamo veramente l’altro», ha affermato un alunno a commento della lezione.

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