Milano-Corato in bici, missione compiuta – Le foto

Simone Favato è arrivato a Corato dopo 800 km percorsi in 7 giorni in sella alla sua bici

Milano-Corato in bici, missione compiuta

Dopo circa 800 chilometri percorsi in sella alla sua bici, Simone Favato, 40 anni da compiere ad agosto, partito il 30 maggio da Milano, è arrivato due ore fa a Corato. Qui stanco ma sorridente ha riabbracciato la sua compagna e suo figlio, in Puglia per le vacanze estive, con la soddisfazione stampata sul volto.

Uno sportivo che ama le sfide e ha energia da vendere, Simone Favato, dopo la maratona di New York e aver attraversato le Cinque Terre a piedi, ha voluto concedersi un’altra sfida. E ce l’ha fatta, nonostante qualche piccolo intoppo.

«Quando ho incominciato a maturare la decisione di andare a Corato in bici, – ci racconta Simone Favato – in molti mi hanno considerato un folle. Ma se così fosse non sono l’unico. Durante questo viaggio sulle due ruote ho incontrato altri ciclo viaggiatori, soprattutto stranieri, con cui ci siamo scambiati sorrisi, pacche sulle spalle e incoraggiamenti».

Mille le emozioni provate: dall’ansia prima della partenza alla gioia nel raggiungere le  tappe prefissate, dalla fatica durante le salite alla paura di non farcela dopo il guasto alla ruota posteriore.

«Ho pedalato sotto i trenta gradi delle due del pomeriggio e con l’acquazzone tropicale abbattutosi a San Severo e non ho mollato. Ogni mattina, dopo una ricca cena e una bella dormita, mi sono messo in viaggio con determinazione e voglia di farcela».

Numerosi gli incitamenti  ricevuti da Simone in questi giorni sul suo profilo Facebook che oggi accoglie complimenti e congratulazioni.

Contattato telefonicamente gli abbiamo posto due domande.

Qual è stato il giorno o il tratto più difficoltoso?

«Il 2 giugno, a Pesaro, sembrava tutto finito dopo il guasto alla ruota posteriore. Essendo giorno festivo, infatti, non sapevo a chi rivolgermi per la sostituzione. Provvidenziale è stato l’incontro con alcuni ciclisti che mi hanno consigliato di raggiungere il centro della città dove si stava svolgendo un festival dedicato alla bici. Fortunatamente entro la sera sono riuscito a dotarmi di un’altra ruota e la mattina successiva sono ripartito senza problemi». 

Tornando alla follia di questa impresa non solo sportiva, Simone cosa dici a chi ti definiva un folle? 

«Il folle e’ colui che non ha mai provato un esperienza del genere… e’ stata una sfida con me stesso che ho superato e che rifarei volentieri!».

 

 

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