Il messaggio di Mons. D’Ascenzo, nuovo vescovo

"Vi ho accolti da subito nella mia preghiera, e vi ricordo volentieri ogni giorno. Chiedo il permesso di entrare nei vostri cuori e avere un piccolo spazio nella vostra preghiera".

Mons. D'Ascenzo
Le prime parole di Mons. Leonardo D'Ascenzo

Mons. D’Ascenzo, presbitero della diocesi di Velletri-Segni, è il nuovo arcivescovo di Trani-Barletta-Bisceglie e Nazareth. A distanza di circa tre mesi dalla dipartita di Mons. Pichierri un nuovo vescovo è stato eletto per la nostra arcidiocesi.

Anche se il nome di Don Leonardo D’Ascenzo è trapelato da alcune indiscrezioni mai smentite sin dal 24 ottobre, l’annuncio ufficiale è stato dato il 4 novembre alle ore 12 a Trani nella Cattedrale da parte di Mons. Pavone, amministratore diocesano, a tutto il clero della nostra arcidiocesi e in contemporanea a Velletri, la diocesi di provenienza, da mons. Vincenzo Apicella, vescovo di Velletri-Segni.

Sempre attorno alle 12 la nomina è apparsa on line in un comunicato della sala stampa vaticana.

Mons. Pavone ha esordito leggendo la comunicazione ufficiale proveniente dalla nunziatura apostolica, successivamente il profilo biografico del neo eletto e infine un proprio messaggio di indirizzo nel quale ha sottolineato la gioia con la quale la chiesa diocesana accoglie il nuovo pastore che “la sollecitudine premurosa per la nostra Chiesa del Santo Padre Francesco, guidato dallo Spirito Santo, ha voluto assegnare come guida”.

A conclusione è stata recitata una preghiera per il nuovo arcivescovo che nel primo pomeriggio di sabato scorso ha fatto pervenire alla comunità ecclesiale diocesana il suo messaggio di saluto. Ne proponiamo alcuni stralci.

“Concedi al tuo servo un cuore docile, perché sappia rendere giustizia al tuo popolo e sappia distinguere il bene dal male; infatti chi può governare questo tuo popolo così numeroso? (1 Re 3, 7b.9). Queste parole con le quali Salomone si rivolge a Dio, alimentano in questi giorni la mia preghiera e sono motivo di consolazione.

Carissimi, sono passati alcuni giorni da quando mi è stata comunicata la nomina a Vescovo della vostra Diocesi di Trani-Barletta-Bisceglie, nostra dal momento in cui ho accettato. In quel momento ho pronunciato un si rivolto a due destinatari: il Santo Padre e tutti voi, miei fratelli nella fede, perché il Signore ci ha voluti compagni di viaggio e con voi sono stato chiamato a camminare, a condividere il pane del cammino. (…)

Vi ho accolti da subito nella mia preghiera, e vi ricordo volentieri ogni giorno. Chiedo il permesso di entrare nei vostri cuori e avere un piccolo spazio nella vostra preghiera. Lo Spirito Santo ha già cominciato a tessere legami, invisibili ma reali, di comunione che avremo modo, tra non molto, di approfondire ed incarnare nelle ordinarie e quotidiane relazioni.

Il mio cuore è abitato da preoccupazione, quando provo ad immaginare la responsabilità del ministero che mi attende, ma anche da fiducia nel Signore che mi ha accompagnato finora nei miei cinquantasei anni di vita, trentuno dei quali nel ministero sacerdotale. Ne sono certo,continuerà a starmi vicino (…). Mentre scrivo questo saluto, nella mia stanza in seminario, osservo la riproduzione di un dipinto di Sieger Köder appeso alla parete al lato sinistro della scrivania. La scena riprodotta è quella della lavanda dei piedi raccontata dal Vangelo di Giovanni al capitolo 13. (…)Sento che questa scena evangelica mi parla con discrezione ma in modo chiaro e che l’essenza della mia chiamata è proprio il servire come Gesù! In questi primi giorni di novembre, (…) il pensiero va con gratitudine a Mons. Gian Battista Pichierri che ha guidato la nostra Diocesi per diversi anni, certamente continuerà a farlo dal cielo intercedendo per tutti noi presso il Padre al quale chiediamo di donargli la ricompensa per tutto ciò che di bene ha seminato nel corso della sua vita.

Giunga a tutti, carico d’affetto, il mio saluto e la richiesta di vivere questo momento nella preghiera affinché possiamo corrispondere al cuore di Dio, misterioso e misericordioso verso tutti noi. A presto! don Leonardo”.

 

 

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