Marina Strippoli, primo notaio donna di Corato

A breve sarà a Torino, sede prescelta per esercitare la professione

Marina Strippoli, primo notaio donna di Corato
Marina Strippoli, primo notaio donna di Corato

La dott.ssa Marina Strippoli, classe 1987, nata a Terlizzi, è il quinto notaio di origini coratine a raggiungere questo importante traguardo, il primo di sesso femminile.

Tra qualche giorno il notaio Strippoli si trasferirà a Torino, sede prescelta per esercitare la sua professione, dove incontrerà la corposa comunità che fa capo all’associazione “Quattro Torri Coratini in Piemonte” in occasione della festa di San Cataldo dei prossimi 16 e 17 giugno.

Figlia del ginecologo dott. Michele Strippoli e dell’insegnante Eufemia Mininno (entrambi coratini), Marina è convinta, sin dall’adolescenza, che non intraprenderà nessuna delle carriere dei genitori. Al liceo Oriani le sue letture preferite riguardano saggi di storia contemporanea. Affascinata dalle figure di Falcone e Borsellino è certa che la sua missione sarà esercitare la professione di giudice antimafia.

Dopo la maturità classica, la scelta di proseguire gli studi cade sul prestigioso ateneo della Luiss Guido Carli di Roma dove si laurea con il massimo dei voti. Tra le materie che suscitano in lei più soddisfazione: il diritto commerciale. E l’obiettivo si sposta verso la professione di notaio.

Un percorso lungo e irto di difficoltà che Marina teme possa essere utopistico, motivo per cui si iscrive alla scuola di specializzazione per le professioni legali in vista dell’accesso al concorso di Magistratura, che però abbandona presto per immergersi a pieno negli studi notarili.

Dopo due anni di praticantato svolto in due studi notarili romani, nel 2015 accede al primo concorso il cui esito è negativo. Ritenta nel novembre 2016, questa volta con successo. Tra i 500 candidati che superano le ardue prove, il punteggio ottenuto la posiziona tra i primi posti della graduatoria.

La considera un’odissea «dovuta ai tempi biblici di attesa per conoscere i risultati, in cui ti chiedi se hai intrapreso la strada giusta. Un’esperienza che insegna quanto sia veritiero l’adagio “volere è potere”. Bisogna essere determinati e pazienti e non scoraggiarsi mai», confessa Marina ai nostri taccuini.

Costanza e passione che ha condiviso con altri quattro compagni di studio, conosciuti ai tempi dell’Università «con i quali si è creato un legame forte, spartendo notti insonni sui libri, gioie e dolori, momenti di sconforto e di entusiasmo», oggi anch’essi notai come lei. Un’esperienza che definisce «fantastica, soprattutto dal punto di vista umano» e che proseguirà al di là dei luoghi dove il destino professionale porterà i quattro amici.

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