M5S, Di Bari su Ferrotramviaria: «Stop ai viaggi della speranza»

Per dar voce ai pendolari la consigliera pentastellata ha dato vita a una raccolta firme sottoscritta da oltre 2000 viaggiatori

L'ANSF estende il Certificato di Sicurezza a Ferrotramviaria
L'ANSF estende il Certificato di Sicurezza a Ferrotramviaria

La consigliera del Movimento 5 Stelle Grazia Di Bari torna a esprimersi sul nodo trasporti in Puglia, a margine della seduta di Consiglio regionale monotematico, con un particolare riferimento alla situazione di Ferrotramviaria.

«Dopo un anno e mezzo di attesa per il Consiglio monotematico sui trasporti, dall’assessore Nunziante ci saremmo aspettati qualcosa di più di un discorso fatto di belle intenzioni, ma senza alcun provvedimento concreto né un cronoprogramma delle opere per centinaia di milioni di euro.

Se l’assessore avesse accolto il nostro invito a viaggiare su un qualsiasi mezzo pubblico – continua la consigliera andriese – probabilmente a quest’ora avremmo avuto risposte e non rinvii a date che probabilmente non saranno rispettate. A distanza di un anno e mezzo dal disastro ferroviario sulla linea Andria – Corato, la tratta ferroviaria Barletta-Bari non è ancora completamente sicura, la sicurezza è ancora in larga parte affidata al sistema telefonico, mentre per la mole di traffico ferroviario su binario unico esistente, si sarebbe dovuto adottare il SCMT, sistema di sicurezza che avremmo avuto anche prima del 12 luglio del 2016 se solo la Ferrotramviaria avesse proceduto ad effettuare i lavori del raddoppio dei binari, già finanziati lungo tutta la tratta, nei tempi da essa stessa previsti.

Per questo, alla luce anche di quanto sta emergendo dalle indagini sul disastro ferroviario, non posso che continuare a chiedere all’assessore Nunziante di rivedere la decisione di prorogare, sostanzialmente, la concessione a Ferrotramviaria fino al 2028. Una società che, secondo la procura, oltre a non aver utilizzato tutti i fondi regionali previsti dal contratto per la manutenzione, avrebbe preferito il proprio profitto alla sicurezza ferroviaria, il tutto anche con la responsabilità di chi avrebbe dovuto vigilare e non l’ha fatto. Oltre a questo – incalza Di Bari – bisogna tener conto delle condizioni in cui sono costretti a viaggiare i pendolari, a dir poco vergognose: veri e propri viaggi della speranza con autobus e treni stracolmi con i capostazione costretti, in alcuni casi, addirittura a fare scendere i viaggiatori».

Per dar voce ai pendolari la consigliera del M5S Grazia Di Bari ha dato vita a una raccolta firme sottoscritta da oltre 2000 viaggiatori per fermare i “Viaggi della speranza” e chiede che sia garantito il servizio pubblico attraverso un adeguato numero di mezzi, aumentando le corse sia ferroviarie che automobilistiche nelle tratte di maggior affluenza ed accelerando l’iter per l’utilizzo dei 100 mila euro già a disposizione per la tratta Minervino-Spinazzola-Bari.

«A breve in assessorato – prosegue la consigliera pentastellata – parteciperemo ad un incontro con i tecnici per chiedere di aumentare le corse sulle linee ferroviarie Bari-Barletta e Foggia-Bari e di potenziare il trasporto su gomma sulle linee Spinazzola-Minervino-Bari, Canosa-Barletta e Canosa-Bari, Trani-Andria e Barletta-Andria-Corato-Ruvo-Terlizzi-Bitonto. Continueremo a batterci – conclude – per il bene dei pendolari pugliesi».

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