LO STRADONE svela l’invisibile dell’affresco ZT

Ieri sera, sabato 11 maggio, a Corato è stata scritta una pagina importante della sua storia artistica con lo svelamento di una straordinaria opera pittorica di Gregorio Sgarra riproducente, anche nelle parti mancanti, l’affresco della Madonna di Costantinopoli del noto ZT

LO STRADONE svela l'invisibile dell'affresco ZT
LO STRADONE svela l'invisibile dell'affresco ZT

Ieri sera, sabato 11 maggio, a Corato è stata scritta una pagina importante della sua storia artistica con lo svelamento di una straordinaria opera pittorica di Gregorio Sgarra riproducente, anche nelle parti mancanti, l’affresco della Madonna di Costantinopoli del noto ZT.

Voluto dalla storica testata de LO STRADONE , nell’anno del suo 40° anniversario dalla fondazione, nato da un’idea del direttore Marina Labartino, il progetto ha permesso, innanzitutto, di conoscere meglio il pittore noto con le sole due lettere ZT che tra il 1500 e il 1539 ha realizzato diverse opere in Puglia portando nella nostra regione lo stile pittorico rinascimentale, e soprattutto di apprezzare e valorizzare il più antico affresco conservato a Corato.

Presente nella navata sinistra della Chiesa Matrice, scoperto casualmente nel 1957 dall’allora parroco don Luigi Mintrone, restaurato tra settembre 2003 e maggio 2004, durante la rettoria di don Gino Tarantini, l’affresco cinquecentesco risulta purtroppo privo di molte parti andate perse con il deterioramento subito nei secoli dalla parete che lo ospita, ma che con l’iniziativa de LO STRADONE si riappropria della sua luminosa bellezza.

Si tratta di un vero capolavoro dell’arte cinquecentesca che ben fonda in sé le caratteristiche e la solennità pittoriche dell’arte veneziana e dell’Umbria, come ha descritto e analizzato l’esperto e appassionato di arte Franco Leone nel suo puntuale intervento.

LO STRADONE svela l'invisibile dell'affresco ZTIl dipinto realizzato con maestria e precisione dall’apprezzatissimo Gregorio Sgarra, posto da oggi accanto all’affresco in Chiesa Matrice, offre un’ipotesi ricostruttiva delle parti mancanti, grazie al confronto e al lavoro di squadra creatosi tra: il dott. Giuseppe Magnini, socio dell’Archeoclub d’Italia sezione di Corato, il dott. Franco Leone, il rettore don Peppino Lobascio, padre Paolo Pellizzari, lo storico dell’arte dott. Ruggiero D’Oronzo, esperto di iconografia religiosa, l’esperto di iconografia agostiniana dott. Gianni Pittiglio, e Vincenzo Busco di Capurso che da anni si occupa di sartoria religiosa.

LO STRADONE svela l'invisibile dell'affresco ZTAttraverso accurati studi e indagini, anche con l’ausilio della fotogrammetria, si è riusciti così ad individuare nella parte inferiore dell’affresco la figura di Sant’Agostino, autore del famoso “De Trinitate”, la cui presenza sarebbe giustificata dalla rappresentazione della Trinità, un vero unicum per lo ZT, e la figura di San Lorenzo martire, alla quale si è risalita a partire dalla dalmatica e dai frammenti della graticola.

L’opera di Sgarra, realizzata con la tecnica ad olio, su una tavola antica di un monastero, è una preziosa tela fatta a mano che entra a far parte del patrimonio culturale della chiesa Matrice e della città di Corato e viene trasmessa alle generazioni future, grazie al gesto di straordinaria prodigalità della famiglia Casillo, con il quale la signora Vanda Patruno ed i figli Francesco, Beniamino, Pasquale e Cardenia Casillo, hanno voluto ricordare la figura del rispettivo coniuge e padre Vincenzo Casillo, compianto fondatore dell’omonima azienda.

La serata, presentata dal direttore de LO STRADONE Labartino, ha visto la presenza di numerosi coratini interessati all’arte, alcuni cultori della bellezza artistica provenienti da Bari, Giovinazzo, Bitonto e Taranto, il dirigente del Liceo artistico “Federico II”, una docente e alcuni studenti del Liceo Classico “A. Oriani” indirizzo beni culturali.

Ad allietare la presentazione dell’opera gli emozionanti intermezzi musicali di Michele Ferrieri (organo) e Stefano Costantino Coccia (violino).

Un ringraziamento speciale va al giovane Paolo Torelli che ha promosso la diffusione dell’evento su Facebook nutrendo grande interesse per il progetto, stima per l’artista Sgarra e soddisfatto del contributo fondamentale della sig.ra Vanda Patruno a interesse dell’intera città.

Numerosi gli apprezzamenti ricevuti per l’iniziativa da diverse associazioni e personalità intervenute. Peccato aver registrato l’assenza della stampa locale, e non solo, invitata all’evento, considerato il valore dell’affresco dello ZT al centro del progetto che dovrebbe inorgoglire la città.

A disposizione dei lettori de LO STRADONE, l’immagine dell’opera di Sgarra, stampata su pregiata carta Fabriano, allegata gratuitamente al numero di Maggio in edicola, mentre un ricco approfondimento sarà pubblicato sul prossimo numero di Giugno.

 

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