Le pietre raccontano Corato

Nel centro storico passeggiando con l'Archeoclub

Corato. Domenica con Archeoclub

È iniziata nel migliore dei modi, la stagione delle attività autunnali per la Sede locale dell’Archeoclub di Corato, con una bellissima giornata baciata dal sole che ha fatto da cornice alla passeggiata istruttiva “tra le pietre” per valorizzare e far conoscere le bellezze della nostra città, opere antiche, artistiche, religiose e non, importantissime fonti per tutti gli studiosi di storia in quanto testimonianza del nostro passato.

Dal tema “La storia del centro storico raccontata dai rilievi in pietra” domenica 13 ottobre, i partecipanti, di tutte le fasce di età dal più piccolo al più grande, hanno percorso le viuzze e le piazze del nostro centro storico alla ricerca dei tanti rilievi scultorei sparsi su via Roma, piazza Di Vagno, via De Mattis, via Duomo, via Santa Caterina, Piazza Sedile, largo Abbazia, via Santa Maria Greca e vico Gisotti.

Non c’è città, non c’è piccolo borgo, non c’è località che non conservi tracce storiche, monumenti, tradizioni, peculiarità paesaggistiche di grande pregio e interesse e Corato ne è una testimonianza tangibile.
È necessario pertanto sviluppare un approccio contestuale, su due piani: sia il contesto storico, monumentale, urbanistico, archeologico, architettonico, artistico, sia il contesto sociale, costituito dagli abitanti, in tutte le sue molteplici articolazioni culturali, sociali, economiche: dunque “proteggere il passato per arricchire il futuro”.

I rilievi e immagini che i partecipanti hanno potuto osservare sono stati tantissimi e rispettivamente: gli stemmi di San Bernardino (IHS), i resti della chiesa di San Bartolomeo, piazza di Vagno (con il racconto dei crolli della chiesa del Monte di Pietà, palazzo Ducale e del convento di San Francesco), un’abitazione del XV secolo in via Lomando (di proprietà del sig. Mininno), il bassorilievo del Dio Padre Benedicente, palazzo De Mattis detto u palazz de re pète pezzute (di recente oggetto di un importante convegno) con le quattro allegorie delle fasi della giornata, la lapide del 1480, la chiesa Matrice con il rilievo abraso del Volo di Alessandro Magno, l’affresco del maestro ZT con la recente riproduzione su tela dell’artista Gregorio Sgarra, l’antico stemma di Corato col cuore ed il successivo con la corona e le quattro torri, Palazzo Catalano con un grande significato simbolico presente nel lungo fregio marcapiano e nel fregio angolare, Torre Santa Caterina, la lapide del 1452 in largo Abbazia (dove vi era Torre Petrucci), l’iscrizione di un antico muratore del 1542 presente in via Santa Maria Greca (col racconto dell’immagine ritrovata nella Torre Greca) ed infine Torre Gisotti.

Il giro turistico è nato da un’idea dell’appassionato esperto Giuseppe Magnini e del Presidente dell’Archeoclub Michele Iacovelli in collaborazione con Nadia Saltarelli e Pino Soldano del circolo Legambiente Corato i quali hanno descritto tutte le attività svolte negli anni scorsi per la tutela dei reperti storici emersi durante i lavori di rifacimento di piazza Di Vagno.

Tutti i partecipanti ma soprattutto i più piccoli hanno seguito in maniera attiva tutti i momenti di racconto rimanendo meravigliati di quanta storia ci sia tra le strade che normalmente attraversiamo ma che purtroppo per alcune di esse si è constatato il loro stato di abbandono all’incuria e che invece andrebbero sistemate, ripulite e valorizzate.

È stata quindi una giornata all’insegna della scoperta dei particolari nascosti negativi e positivi della nostra città e di quanto questi ultimi possano essere importanti per la valorizzazione del nostro patrimonio storico artistico.

Visto l’alto numero di adesioni che per motivi organizzativi non sono state accettate si sta pensando di riproporre la passeggiata in una seconda edizione.

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