Il messaggio di Mons. Pichierri per la XXV Giornata Mondiale del Malato

giornata-del-malatoDi seguito il messaggio che S.E. Mons. Giovan Battista Pichierri rivolge alla comunità diocesana in merito alla XXV Giornata Mondiale del Malato che si celebrerà l’11 febbraio. Per l’occasione, inoltre, S.E. Mons. Giovan Battista Pichierri  sarà a Corato per benedire la cappella della Residenza Socio Sanitaria Assistenziale di via della Macina.

Carissimi fratelli e sorelle, in particolare ammalati e sofferenti,

 la giornata mondiale del malato fu istituita da S. Giovanni Paolo II il 13.V.1992 fissandola all’11 febbraio memoria della B.M.V di Lourdes con l’intento di «richiamare il dovere del servizio ai malati e ai sofferenti come parte integrante della missione della Chiesa» (Christifideles Laici, 38).

Son trascorsi 25 anni. Papa Francesco per quest’anno ha scelto Lourdes come centro della celebrazione dando il tema: stupore per quanto Dio compie: «Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente…» (Lc 1,49).

Nella nostra Chiesa diocesana sarà celebrata negli ospedali e nelle parrocchie con la Santa Messa; i sacerdoti terranno presente il messaggio del Papa.

Preghiamo per tutti gli ammalati e i sofferenti del mondo. Sono milioni e milioni; vediamoli presenti nella celebrazione della Messa insieme ai nostri ammalati e per tutti preghiamo: «Ricongiungi a te, Padre misericordioso, tutti i tuoi figli ovunque dispersi» (Pregh. Euc. III).

Vi annuncio che vivremo la giornata diocesana del malato il 6 maggio, sabato della III settimana di Pasqua, presso la parrocchia  della Madonna di Fatima in Trani. Vi sarà dato il programma.

Agli ammalati e ai sofferenti, in particolare, riporto le parole che l’Immacolata disse a S. Bernadette dalla grotta di Massabielle: «Figlia mia, sono venuta non per farti felice sulla terra, ma per indicarti la via del Paradiso: seguire Gesù».

Fratelli e sorelle tutti, malati, operatori sanitari e volontari, eleviamo insieme la nostra preghiera all’Immacolata, perché ci accompagni nella crescita della fede e ci ottenga da Cristo suo Figlio la speranza di guarire nel corpo ma soprattutto nello spirito per contribuire, uniti alla passione di Gesù per la salvezza propria e della moltitudine dei fratelli. Invoco su di me e su di voi la benedizione di Dio tramite la mediazione materna dell’Immacolata.

“O Maria, nostra Madre,

che in Cristo accogli ognuno di noi come figlio,

sostieni l’attesa fiduciosa del nostro cuore,

soccorrici nelle nostre infermità e sofferenze,

guidaci verso Cristo tuo figlio e nostro fratello,

e aiutaci ad affidarci al Padre che compie grandi cose”.     (Papa Francesco)

0 0 vote
Article Rating
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments