Giubilo e commozione nella celebrazione dei 50 anni della Granoro

senatrice moro e marina mastromauroNella suggestiva cornice del Teatro comunale di Corato si è tenuto un evento che rimarrà nella storia della nostra città e ben impresso nelle menti di coloro che vi hanno preso parte.

Il 50° anniversario della Granoro non è una semplice e sterile ricorrenza, ma la celebrazione di una vera e propria eccellenza della nostra terra, motivo di orgoglio soprattutto per noi coratini; ciò si è potuto evincere dal videoclip proiettato all’inizio della conferenza, in cui era narrata la storia del pastificio che faceva da sottofondo ad una sequenza di foto storiche. I numeri parlano chiaro; con 71 milioni di euro di fatturato, i 3500 quintali di pasta prodotti ogni giorno e l’esportazione in 122 paesi del mondo, l’attività è una delle più qualificate d’Italia nel proprio settore.

La Granoro è anche è un’azienda piena di valori sia per i sacrifici fatti dai fondatori “Don” Attilio Mastromauro e la consorte “Donna” Chiara nella realizzazione del pastificio, sia per l’impegno sociale profuso negli anni e portato avanti dalle eredi di questa importante società, le figlie Daniela e Marina Mastromauro.

A conferma di tali affermazioni ci sono state le parole dei numerosi illustri ospiti intervenuti durante la conferenza, moderata dal giornalista Vito Marinelli, con i senatori Maria Fida Moro (figlia dell’ex presidente del consiglio Aldo Moro), Dario Stefano (anche Presidente della Giunta Elezioni e Immunità Parlamentari) e Luigi Perrone. Hanno dato il loro contributo anche il Sindaco di Corato Massimo Mazzilli, che ha portato i saluti del primo cittadino di Andria Giorgino, Aldo Patruno (direttore del dipartimento turismo, economia della cultura e valorizzazione del territorio della regione Puglia) ed il sottosegretario al ministero del lavoro Massimo Cassano.

Oltre ai momenti di giubilo si sono uniti anche momenti di commozione, con il contributo di Marina Mastromauro che, visibilmente emozionata, ha raccontato la storia del pastificio dal punto di vista di figlia del fondatore e di bambina, affermando di “non aver potuto assistere all’inagurazione poiché il modello educativo di allora non riteneva corretto che i bambini presenziassero ad eventi così importanti”. L’attuale amministratore delegato della Granoro ha compreso nel suo racconto sia gli attimi di gioia per i successi del pastificio, sia quelli di tensione dovuti ai problemi incontrati e alla difficile vita da figli, trascorsa in viaggio con i genitori, o anche a casa privi della loro presenza. Ha concluso poi il suo discorso citando il padre, che definì così il pastificio; “questa è una mia creatura, e vivrò per questa creatura finché avrò vita”.

Grazie alle parole del professor Giuseppe Scaringella, i presenti hanno potuto viaggiare con la mente fino al 21 Gennaio del 1967 per ricordare, od immaginare, il giorno dell’inaugurazione del pastificio, svoltasi alla presenza del presidente del consiglio Aldo Moro, e a cui Scaringella ebbe la fortuna di assistere.

Altro contributo pregno di emotività è stato quello della senatrice Maria Fida Moro, che ha trovato delle similitudini tra la sua infanzia e quella della Mastromauro, caratterizzate entrambe da genitori sempre impegnati con le loro attività. La senatrice ha poi rivolto parole di conforto alle sorelle Mastromauro, dicendo loro che ” “Don” Attilio è comunque lì, nel pastificio, anche se il suo ufficio sarà chiuso” precisando poi che neanche lei si reca spesso al cimitero dove riposa il padre, perché sente Aldo Moro sempre al suo fianco.

L’ultimo intervento della conferenza è stato affidato a Marcella Ricci, direttrice della filiale di Bari di Posteitaliane, che ha presentato ufficialmente l’annullo filatelico creato in accordo tra Granoro e Posteitaliane proprio per lo straordinario evento, e avvenuto pubblicamente durante la conferenza con l’apposizione del timbro celebrativo da parte di Marina Mastromauro.

La fase conclusiva dell’incontro ha visto la consegna di alcuni doni; il sindaco Mazzilli, il senatore Perrone e l’istituto scolastico ITET Tannoia hanno omaggiato le sorelle Mastromauro rispettivamente con un piatto decorato e due targhe celebrative. Spazio anche a degli omaggi floreali donati dalle sorelle Mastromauro alla senatrice Moro e a Marcella Ricci.

Era inoltre possibile, al termine dell’evento, ritirare gli annulli filatelici dall’apposito sportello di Posteitaliane allestito all’ingresso del teatro, e fare una degustazione a scelta tra due primi, distribuiti sul piazzale antistante.

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