Fuecu e cirasi, il nuovo corto con Nicola Nocella

La presentazione in anteprima italiana lunedì 23 ottobre a Prato con la partecipazione dell'attore coratino.

Nicola Nocella a Prato per fuecu e cirasi
Fuecu e cirasi © Giuseppe Di Viesto

Si terrà lunedì 23 ottobre al cinema Eden di Prato la presentazione in anteprima italiana del cortometraggio Fuecu e cirasi, scritto e diretto dal regista pugliese Romeo Conte e interpretato dal coratino Nicola Nocella, vincitore del Premio Boccalino d’oro come miglior attore al Festival di Locarno.

L’evento vedrà la partecipazione, oltre che del nostro concittadino Nicola Nocella, anche degli attori Giorgio Colangeli e Valentina Corti. Il regista e i protagonisti saranno presenti all’evento accompagnati dai giovani attori Vittorio Salonna, Samuele Leo e Monica Negro, oltre al co-sceneggiatore e montatore Valentino Conte.

Tra gli altri protagonisti di Fuecu e cirasi, Paolo De Vita, Teodosio Barresi, Chiara Torelli, Rosario Altavilla, Maria Conte, Pino Capone, Altea Chionna, Vito Bianchi, Francesco Minisgallo e, al suo debutto, Francesco Iaccarino.

fueco e cirasi
La locandina del cortometraggio “Fueco e cirasi”

Il corto, tratto da una storia vera, è prodotto da Coar Cooperativa Artisti s.c.r.l. e da Events Production, si avvale delle musiche originali di Mimmo Epifani ed è stato girato
nell’alto salento pugliese.

Fuecu e cirasi racconta del ritorno al proprio paese di origine di Giacinto, intenzionato a incontrare la famiglia della fidanzata Lena. I luoghi e l’incontro con il padre di
lei riporteranno alla mente suo fratello Mino e un tragico evento accaduto tanti anni prima. Giacinto troverà le risposte a tanti anni di dolore e pareggerà i conti.

«Questo corto – dichiara il regista Romeo Conte – adatta al cinema una storia vera di quarant’anni fa e percorre i luoghi e la terra della mia infanzia. “Fuecu” (fuoco) è lo stato d’animo tipico adolescenziale, la cui fiamma rimane sempre accesa anche quando
diventiamo adulti. La metafora delle “Cirasi” (ciliegie) ricorda il frutto che matura in un preciso periodo dell’anno e che, gustandolo, ci fa assaporare quel successo che spesso tarda ad arrivare. Ho girato pensando a un western: una storia all’italiana, ma universale allo stesso tempo, dove tutti gli elementi si completano tra di loro».

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