Il fascino della Murgia incontra la creatività di Terre d’Arte

Un weekend fra danza, teatro, buon cibo e percorsi cicloturistici.

Corato, terre d'arte
Terre d'Arte.

Un weekend che ha visto protagonisti l’arte, il buon cibo a chilometro zero e lo sport, nell’accogliente ed appagante cornice del Parco dell’Alta Murgia che ha ispirato il nome della manifestazione: Terre d’Arte.

“Può una compagnia di danza contemporanea valorizzare il territorio?” – è la domanda che ha aperto la conferenza stampa di presentazione dell’evento, e la Compagnia Menhir di Giulio De Leo, ha certamente confermato quanto sia possibile perché la danza riesce ad adattarsi e abitare diversi luoghi.

Vincitore del bando dell’agenzia Regionale per il turismo Puglia Promozione, all’interno del POR FESR-FSE 2014 – 2020 – Azione 6.8 – Asse VI – “InPuglia 365 Estate”, Terre d’Arte è l’ambizioso progetto che ha preso forma il 23 e 24 settembre presso l’Agriturismo “Coppa” di Ruvo di Puglia e Posta Mangieri, in territorio di Corato che ha letteralmente registrato il sold out.

Terre d’Arte nasce con l’obiettivo di destagionalizzare i flussi turistici come periodo e località prediligendo, di conseguenza, il mese di settembre e le località dell’entroterra, e di valorizzare e riscoprire i percorsi cicloturistici. Ma non solo, Terre d’Arte nasce con l’intento di produrre, promuovere e far usufruire di un prodotto culturale a 360 gradi, abbracciando vari ambiti espressivi, dalla cultura del territorio a quella dello sport, del teatro, della danza e della curiosità di scoprire e conoscere. Componenti che spesso viaggiano in maniera separata ma che, invece, con Terre d’Arte si sono perfettamente integrati dando vita ad un dipinto armonico e variegato capace di trasmettere e coinvolgere.

Il tempo clemente ha permesso di garantire un buon servizio delle attività sportive e delle performance, il tutto accuratamente studiato nei dettagli grazie ad un infallibile lavoro di équipe per accogliere i tanti amanti del cicloturismo e del trekking invitandoli ad avvicinarsi alla danza e al teatro.

Il gruppo di amanti del cicloturismo e del trekking di Terre d’arte.

Estremamente apprezzate, infatti, proprio le attività sportive previste che hanno permesso di riscoprire scorci incantevoli e nascosti della nostra Murgia, attraverso i due percorsi cicloturistici fra luoghi di interesse storico-archeologico. Il primo percorso cicloturistico, lungo complessivamente 18,8 Km, ha interessato luoghi di grande rilevanza paesaggistica e storico-archeologica nel territorio di Ruvo di Puglia. Il secondo, lungo complessivamente 18 km, si è sviluppato in territorio di Corato, interessando la chiesetta neviera di San Magno e la Necropoli dell’età del bronzo con le sue straordinarie tombe a tumulo, e il bosco di Serra Cecibizzo.

Corato, terre d'arte
Performance di danza di Terre d’Arte.

Un variegato pubblico di ogni età, dopo la ciclopasseggiata, ha assistito a due performance di danza e teatro offerte dalla Compagnia Menhir, reduce dal Talos Festival. La prima coreografica, intitolata “Gesto sospeso – Ulivi”, progetto e coreografia Giulio De Leo, con Ilaria Davvanzo, Mimma Di Vittorio, Alfia Girone, Rosellina Goffredo, Erika Guastamacchia, Gabriella Todisco, a cura di Marina Peschetola, con la consulenza scientifica di Orazio Lovino e la musica di ed eseguita da Pino Basile. La seconda teatrale, dal titolo “Il seme del melograno” con Nunzia Antonino che ha letto il mito di Demetra e Persefone, a cura di Carlo Bruni.

Immancabile il buon cibo della tradizione murgiana offerto nelle degustazioni preparate dalle due strutture ospitanti. Rispondendo ai responsi entusiastici e all’invito del pubblico a ricreare l’atmosfera di Terre d’Arte, la Compagnia Menhir si riserva,  qualora si creino i presupposti favorevoli, di realizzare altre iniziative similari.

 

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