Disagi Ferrotramviaria: Legambiente ne spiega le cause e i provvedimenti

Tarantini al Parco, gli auguri di Legambiente Corato
Circolo Legambiente di Corato "Angelo Vassallo"

legambiente ferrotramviariaSalvaguardia dell’ambiente, rispetto per la sicurezza, mobilità sostenibile: queste sono alcune delle prerogative per le quali Legambiente si batte da anni e che hanno spinto il circolo coratino ad intraprendere un’iniziativa informativa per chiarire alcuni dubbi circa la questione Ferrotramviaria e le strategie attuate dall’azienda ferroviaria per arginare i disagi che i pendolari vivono quotidianamente da quel tragico 12 luglio 2016.

«Ci siamo mossi perché da più parti ci sono arrivate lamentele sui disservizi.  Abbiamo raccolto i pareri di tutti coloro che si sono voluti esporre durante i giorni in cui abbiamo incontrato i cittadini con dei banchetti fuori la stazione e a piazza Cesare Battisti, e riscontrato che ciò che accomuna le varie voci è il sentimento di abbandono» ha spiegato Giuseppe Soldano, presidente di Legambiente Corato che, facendosi portavoce delle rimostranze pervenute al loro circolo, ha voluto incontrare i vertici di Ferrotramviaria, assieme ad una delegazione del circolo Legambiente di Corato e alcuni pendolari.

Ciò che emerso da questo incontro è stato poi chiarito durante la conferenza organizzata da Legambiente, tenutasi lunedì 10 aprile in biblioteca comunale, conferenza alla quale hanno partecipato lo stesso presidente Soldano e il vice presidente del circolo Giuseppe De Leo per portare alla conoscenza dei cittadini le parole del dott. Massimo Nitti, direttore generale di Ferrotramviaria Spa, e del suo staff dirigenziale.

Il primo punto trattato è la riapertura della tratta Corato – Ruvo prevista per i primi mesi estivi e che, in ogni caso, dovrà necessariamente essere attuata entro l’inizio del prossimo anno scolastico, in concomitanza con il cambio di orario delle tratte ferroviarie. Solo allora terminerà l’ausilio dei bus sostitutivi su quella tratta.

Altro discorso, invece, per quanto riguarda la tratta Corato – Andria: nel mese di marzo 2017 si è concluso l’iter di aggiudicazione dei lavori di raddoppio e ammodernamento della tratta con la soppressione di otto passaggi a livello, lavori affidati ad un’associazione temporanea di imprese che ha come capofila la Cemes di Pisa. Contestualmente, si procederà all’attrezzaggio tecnologico di entrambi i binari e della stazione di Andria sud, terminando i lavori entro 440 giorni. Per quanto riguarda il servizio dei bus sostitutivi, è bene chiarire che resteranno attivi sulla tratta Corato – Andria fino al termine dei lavori di potenziamento infrastrutturale di tale tratta previsti per la seconda metà del 2018.

È stata poi chiarita la questione riguardante la velocità di linea a 50 Km/h: la tratta Bari C.le – Ruvo risultava, alla data del 5 agosto, già attrezzata con il sistema di controllo della marcia dei treni (SCMT) ma questi non sono stati ancora attivati per mancanza delle autorizzazioni da parte dell’Agenzia Nazionale Sicurezza Ferroviaria (ANSF) alla quale il Ministero dei trasporti, con decreto ministeriale del 5 agosto 2016, ha trasferito le competenze sulle ferrovie regionali interconnesse alla rete ferroviaria nazionale.

Il passaggio di competenze incorso da tale data ha costretto l’azienda a ricominciare l’iter tecnico-amministrativo secondo il nuovo quadro normativo per la messa in esercizio del sistema SCMT. Secondo quanto chiarito dai dirigenti di Ferrotramviaria, l’obbiettivo è quello di ritornare, su tutta la tratta Bari C.le – Ruvo, alle velocità massime di linea con l’entrata in vigore del nuovo orario invernale 2017 (settembre).

«Il dott. Nitti e il suo staff sono persone preparate e professionali e noi ci auspichiamo di poter vedere la Ferrotramviaria tornare all’efficienza a cui ci aveva abituati prima del terribile disastro ferroviario del 12 luglio, che rimarrà una pagina triste della nostra storia» così ha concluso Soldano che non ha potuto che tener presente le difficoltà che lo staff dell’azienda ha dovuto affrontare in questo periodo delicato.

0 0 vote
Article Rating
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments