Difesa personale, riconoscimento per Ignazio Gravina

Il maestro coratino di karate ha conseguito il 3° livello del Metodo Globale Autodifesa

Ignazio Gravina
Il maestro Ignazio Gravina

Il maestro Ignazio Gravina ha conseguito l’abilitazione al 3° livello del Metodo Globale Autodifesa.

Il riconoscimento è arrivato domenica scorsa presso il Centro Olimpico Federale di Roma, dove ha conquistato il grado più avanzato nell’insegnamento della difesa personale che mira all’addestramento di tecniche di autodifesa specifiche, rivolte non solo a chi non ha mai praticato arti marziali ma anche agli addetti alla sicurezza, Forze di Polizia e Istituzioni Militari.

Il corso a cui ha partecipato Ignazio Gravina, svoltosi dal 16 al 19 novembre, riconosciuto dalla FIJLKAM, unica federazione di arti marziali affiliata al Coni, era riservato a tutti quegli istruttori federali che, oltre al titolo di insegnamento in una delle arti marziali della Fijlkam, avessero conseguito anche il 2° livello dello stesso metodo globale di autodifesa, ovvero una esperienza pluriennale di pratica e insegnamento.

Il tecnico coratino Ignazio Gravina ha conseguito questo prestigioso riconoscimento con le congratulazioni della commissione nazionale esaminatrice composta per la parte pratica dai maestri Enzo Failla (istruttore scuola Polizia di Stato) e Giovanni Galatolo, per le materie teoriche dalla dott.ssa Lorica Susanna e dal Magistrato Dott. Fulvio Rossi. Nelle lezioni, fra i docenti, si sono alternati anche i maestri Cinzia Colaiacomo e Giancarlo Bagnulo.

«Il fenomeno della violenza sulle persone, soprattutto nei confronti delle donne – dichiara il maestro Ignazio Gravina – è più che mai attuale e tutte le realtà locali, nazionali ed internazionali, devono attivarsi nella sensibilizzazione del problema, partendo dai più giovani. La pratica della prevenzione deve partire innanzitutto da una coscienza collettiva, comune e scevra da qualsiasi forma di omertà.

Spesso è la violenza psicologica a fare da spartiacque a quella fisica, degenerando sempre più frequentemente in omicidio. Questo metodo di difesa personale è basato su tecniche difensive utilizzabili da chiunque, indipendentemente dal genere o dalla forza fisica del praticante, e prevede insegnamenti anche in ambito giuridico e psicologico, oltre ad aiutare i soggetti ad impadronirsi delle proprie forze, paure e debolezze per trasformarle in energie proprie».

 

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