Dibattito acceso sulla ZTL, l’amministrazione risponde agli esercenti

P1010008A circa un anno dall’apertura dei varchi di ztl nel centro storico di Corato, l’amministrazione comunale ha organizzato un incontro pubblico per ascoltare le opinioni dei cittadini e degli esercenti, tenutosi giovedì presso la biblioteca comunale.

L’appuntamento ha visto la partecipazione di un rilevante numero di esercenti aventi le attività nelle zone interne alla ztl, esasperati dalle condizioni in cui versano le loro economie “massacrate” dall’apertura dei varchi.

Ad aprire il dialogo è stato il consigliere comunale Sergio Tedeschi che ha tenuto a ribadire: «È chiaro che questo è stato un anno sperimentale. Siamo sempre pronti ad accogliere suggerimenti». Alle parole del consigliere hanno fatto eco quelle del vicesindaco Scaringella, il quale è intervenuto dicendo che: «Ci sembrava giusto effettuare un’assemblea pubblica, oltre alle riunioni già fatte nel corso di quest’anno, per ascoltare tutti coloro che sono coinvolti nella questione. Non partiamo da zero, abbiamo già un’idea sulle modifiche da apportare, frutto di un nostro studio e delle proposte pervenuteci nelle varie riunioni».

Dal pubblico si solleva sin da subito la proposta di sospensione della ztl almeno fino al momento in cui sarà sgomberato il cantiere di Piazza Di Vagno, la zona più delicata che ha visto diminuire nettamente la mobilità pedonale.

Effettivamente non si possono negare le difficoltà che gli esercenti di quella zona hanno dovuto affrontare in quest’anno: l’apertura della ztl in concomitanza con l’apertura del cantiere, ha di fatto messo in ginocchio le attività presenti in quella che era la piazza principale coratina, centro indiscusso della movida a nella nostra città.

«Non siamo contrari alla ztl – affermano sempre dal pubblico gli esercenti,  – Siamo contrari ai metodi di attuazione, poiché mancano i servizi, le infrastrutture come i parcheggi ad esempio”.

«L’impreparazione dell’amministrazione ha pesato su noi esercenti, – questa l’accusa mossa da alcuni dei presenti – Un’amministrazione che un anno fa ci impose la ztl con i suoi orari, pur sapendo che oltre a quella ci sarebbe stato l’avvio del cantiere. Non possiamo pagare noi la vostra cattiva gestione».

Da qui i toni si sono accesi ed è emersa la denuncia degli esercenti nei confronti dell’amministrazione dalla quale dicono di non essere stati ascoltati: «Nemmeno quando abbiamo creato l’associazione Corato Centro, con circa sessanta adesioni e un avvocato che si interfacciava con il sindaco, ci avete ascoltato. È passato un anno e alle vostre prove ci stiamo rimettendo noi» e infine la critica di coloro che sono stati costretti a chiudere la propria attività registrando un calo nei fatturati che, in alcuni casi, toccava la metà se non oltre, dei fatturati registrati prima dell’introduzione della ztl: «Noi abbiamo chiuso, ma il vero fallimento è il vostro».

La risposta da parte dell’amministrazione arriva dal vicesindaco «Le nostre non sono state prove, ma provvedimenti necessari e comuni anche agli altri paesi limitrofi. La ztl è un provvedimento atto a perseguire fini lodevoli».

È intervenuto poi il vice comandante della polizia municipale Giuseppe Loiodice che ha portato con se i numeri registrati in quest’anno dall’attivazione della ztl: «Su 348 giorni abbiamo avuto 8mila accessi, 2297 accessi al giorno in media, circa 4000 violazioni ossia una media di 13 violazioni al giorno, la metà rispetto ad altri paesi limitrofi. Abbiamo informato la gente, compreso le esigenze cercando di andare incontro. Dovete ringraziare la polizia municipale per le attenzioni proposte». Da qui le obbiezioni dei presenti in sala, contrariati dalle affermazioni del vice comandante.

0 0 vote
Article Rating
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments