Corato. Palazzo De Mattis e altre dimore dei diamanti

Un convegno dell'Archeoclub ha fatto luce sui valori culturali e architettonici dei palazzi con le "pietre pizzute"

convegno sul bugnato o sui palazzi a punta di diamante

A cura di Michele Ventura

L’arte del bugnato, delle pietre a punta di diamante, è stata al centro del convegno organizzato dall’Archeoclub di Corato in collaborazione con l’associazione culturale AR.CU.GAS.TER, tenuto il 13 Settembre presso la Parrocchia S.S. Incoronata. Tre palazzi a confronto, tre testimonianze di facciate a punta di diamante: Palazzo De Mattis a Corato, Palazzo Tupputi a Bisceglie e Palazzo dei Diamanti a Ferrara.

Dopo una breve presentazione di Mons. Luigi De Palma il presidente dell’Archeoclub, Michele Iacovelli e il presidente dell’AR.CU.GAS.TER, Antonio Marcone, hanno illustrato il progetto cui dà voce il convegno, finalizzato alla valorizzazione del territorio e della cultura attraverso il riconoscimento dei valori storici, archeologici e architettonici.

Nella prima parte del convegno l’arch. Anna De Palma, specialista in restauro dei monumenti, portavoce della storica Clara Gelao, ha trattato le geometrie e lo stato di conservazione dei palazzi con bugnato a punta di diamante in terra di Bari confrontandoli con il Palazzo San Severino di Napoli. In seguito hanno preso la parola il prof. Pasquale Tandoi, studioso di storia locale, e il dott. Piero Consiglio, presidente ADSI, che hanno chiarito, in successione, il contesto socio-economico del Cinquecento in Puglia e la genesi e le trasformazione del Palazzo Tupputi a Bisceglie. In conclusione della prima parte del convegno è intervenuto il prof. arch. Keoma Ambrogio, docente di fondamenti di restauro architettonico, il quale ha esposto la storia architettonica del Palazzo dei diamanti di Ferrara realizzato dal 1493 al 1503 da Biagio Rossetti e modificato fra il 1567 e il 1570 da Galasso Alghisi.

La seconda parte del convegno è stata dedicata, invece, al restauro e alla conservazione del Palazzo dei Diamanti a Ferrara e del Palazzo Tupputi a Bisceglie. Ne hanno trattato il prof. Fabio Bevilacqua, docente di tecnologia e recupero edilizio, il quale ha evidenziato una serie di interventi di restauro subiti dal Palazzo dei Diamanti di Ferrara nel corso dei secoli e le proprie tecniche di restauro. A seguire, la dott.ssa Agnese Sasso, restauratore dei beni culturali, in dissenso con le teorie precedenti, ha raccontato la proprie esperienze di restaurazione. In conclusione l’arch. Alberto La Notte, ricercatore presso il Politecnico di Bari ha trattato l’argomento del colore nell’architettura storica e nel restauro, analizzando le facciate bugnate nel contesto dello sviluppo cromatico a Bisceglie.

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