Antichi libri custoditi nella sede dell’Asipu, il consigliere D’Introno ne spiega le ragioni

d'intronoSi è parlato ancora una volta dei faldoni depositati presso l’archivio Asipu, ma questa volta l’argomento è stato ripreso nella fase preliminare dello scorso consiglio comunale quando la consigliera Rosalba Marcone chiese all’amministrazione se fosse possibile spostare quei libri presso la biblioteca comunale di Corato, considerato luogo più adatto per la loro conservazione.

Sempre durante il consiglio comunale, la risposta arrivò dal presidente della commissione cultura Giuseppe D’Introno che si rifece ad una relazione proposta dalla dottoressa Cialdella e firmata dal dottor Capogna che così scriveva: “Presso la sede dell’Asipu sono depositati faldoni contenenti fascicoli e libri di proprietà del comune. Detto materiale fu trasferito presso l’Asipu poiché giaceva nei locali a piano terra dell’attuale giudice di pace in Piazza Sedile che dovevano essere liberati per sistemare le attuali sedi della Pro loco, dello sportello informativo turistico e dell’associazione San Cataldo”.

Pertanto a causa di lavori quei faldoni furono trasferiti nella sede dell’Asipu dove tra l’altro è possibile depositare materiale comunale.

Nella relazione a cui si faceva riferimento, è scritto inoltre che si tratta di materiale librario inutilizzato e non “tenuto a scaffale” già ai tempi della locazione nella biblioteca presso via Dante. Infatti i libri in questione sono di “classe 0” secondo la Classificazione Decimale Dewey (CDD) che identifica la materia cui il documento analizzato può essere ricondotto: la classe 0 si riferisce alle Generalità, in questo caso si tratta di libri di consultazione e vecchie enciclopedie.

“Ciononostante la sede dell’Asipu è da considerarsi provvisoria in attesa di una nuova valutazione per eventuali ricollocazioni” sempre stando a quanto riportato nella relazione proposta in consiglio da D’introno, il quale in quell’occasione sottolineò la ristrettezza degli spazi della nostra biblioteca comunale che dovrebbe essere un luogo dove poter allocare i testi comunale e nello stesso tempo spazio in cui i giovani possano sostare per poter studiare in tranquillità.

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