Amministrative, Città Nuova ringrazia gli elettori

«Il nostro impegno proseguirà, comunque, nelle forme e nei modi previsti dalle regole democratiche e contribuirà ad alimentare i dibattiti e i confronti durante il corso della prossima Amministrazione» si legge nella nota

Consiglio comunale, Mazzilli accusa
L'ex Sindaco Massimo Mazzilli

«Visto il risultato delle Amministrative dello scorso 26 Maggio, vogliamo ringraziare, uno per uno, i nostri elettori per la fiducia riposta nei candidati di Città Nuova e nel suo candidato Sindaco Massimo Mazzilli». Si apre così la nota stampa diffusa da Città Nuova all’indomani delle elezioni che vedranno al ballottaggio Pasquale D’Introno, per il centrodestra, e Claudio Amorese, espressione del Polo di Centro.

«Purtroppo, le attuali regole di elezione non ci premiano ed, evidentemente, non ci consentono di esprimere alcun seggio nel Consiglio Comunale. Questo, però, non ci demoralizza. Il risultato elettorale ci conferisce una chiara “legittimazione” ad esistere nello scenario politico cittadino. Il nostro impegno proseguirà, comunque, nelle forme e nei modi previsti dalle regole democratiche e contribuirà ad alimentare i dibattiti e i confronti durante il corso della prossima Amministrazione.

La nostra è stata una battaglia dura, solitaria e consapevole: dovevamo affrontarla per non disperdere quelle energie e intelligenze che sono maturate nel corso della precedente Amministrazione Comunale, della quale eravamo parte.

Abbiamo fatto il meglio che potevamo, cercando di far passare un messaggio di amore per la Città e di disinteressata partecipazione, mettendo a disposizione di tutti le nostre competenze e la nostra passione politica.

Abbiamo la consapevolezza di aver tentato, in tutti i modi, di evitare che si giungesse alla situazione frammentaria che la tornata elettorale ci ha consegnato. Difatti, analizzando il voto del 26 Maggio, oltre 2 elettori su 3 non avranno rappresentanti in maggioranza o non saranno affatto rappresentati in Consiglio Comunale.

Per questo motivo e per dare la maggiore legittimazione possibile al prossimo sindaco, con grande senso civico e di partecipazione, invitiamo i nostri simpatizzanti ed elettori ad esprimere, liberamente e secondo coscienza, la propria preferenza in occasione del turno di ballottaggio del 9 giugno prossimo.

Lo stesso senso civico col quale, durante le fasi pre-elettorali, abbiamo, consapevolmente ed orgogliosamente, tentato di aggregarci con altre coalizioni, sulla base di precisi impegni programmatici e al solo fine di evitare che si giungesse ad un risultato poco rappresentativo del voto dei cittadini, proprio com’è accaduto, poi, nei fatti.

Resta lo scarso coraggio dimostrato dalle forze del centrosinistra, in particolare, quelle facenti capo a Bovino e De Benedittis che, per loro scelta, non hanno avuto la visione politica di voler discutere con noi di programmi, indipendentemente dalle sigle o dalle precedenti esperienze: questa, per noi, è stata una grande delusione, perché non volevamo candidature o rendite di potere ma solo metterci a disposizione per costruire, insieme a loro, qualcosa “di buono” per la Città.

Per il nostro modo di fare e di essere, noi siamo sempre portati ad andare avanti con ottimismo e senza rancore, ripartendo, costruttivamente, dagli errori commessi, nostri e degli altri. Quei due terzi di elettori cercano rappresentanza e, soprattutto, una “vision” per Corato: oggi, come non mai, i segnali di speranza e di ottimismo sono importanti per il popolo italiano. Noi ci saremo, saremo inclusivi e le nostre porte saranno spalancate a tutti, tranne che alle forze “populitiste ed anti-europee”. Guardiamo alle forze moderate per crescere ed instillare speranze e adeguate competenze per il futuro della nostra Corato: valori che difenderemo, ad ogni costo, da chi mira solo a gestire il potere.

Dall’esterno e da cittadini attenti, faremo di tutto per stimolare gli Amministratori a fare le migliori scelte possibili per Corato: siamo una delle Città più importanti della Puglia, con realtà imprenditoriali di caratura nazionale e internazionale, con un tessuto sociale sano e con tante energie da coinvolgere».

 

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