6 Ore Coratina, le dichiarazioni dei campioni assoluti

La terza edizione della 6 Ore Coratina- Memorial Bice Fino e Giacomo Gravina ha riscosso un grande successo, i campioni assoluti ci descrivono le proprie emozioni

6 ore corato
6ore coratina (foto di Blue Studio ADV- Giuseppe Di Tacchio)

Ad una settimana dalla terza edizione della 6 Ore Coratina- Memorial Bice Fino e Giacomo Gravina, Ultramaratona organizzata da Riccardo Blasi e Giuseppe Mangione e il loro fantastico staff, presentiamo di seguito il racconto e le emozioni dei campioni e delle campionesse assoluti dell’Ultramaratona di 6 Ore e del Campionato Italiano IUTA delle 30 miglia.

Marco Lombardi campione assoluto SM35 della Atl. Libetas Runners Livorno, con un tempo di 03: 28: 57. 075 per il Campionato Italiano IUTA delle 30 miglia e con un primato di 65 giri per la 6 Ore.

Terza edizione della 6 Ore Coratina, è la tua prima esperienza?

Qui a Corato è la mia prima esperienza. Ero stato invitato nelle scorse edizioni da Riccardo Blasi, ma non sono mai riuscito a venire. Quest’anno ho colto immediatamente l’occasione e ho accettato volentieri l’invito. Venire in Puglia è come essere a Livorno, perchè mi sono sentito a casa, e poi siete fantastici e ospitali. Soprattutto, apprezzate coloro che si sacrificano ogni giorno, che lottano per raggiungere un obiettivo, cosa che purtroppo non avviene in tutte le realtà sportive. Siete persone umili, fantastiche. Ringrazio l’organizzazione, ringrazio Riccardo Blasi e tutti quelli che hanno fatto il tifo per me oggi.

Quali le emozioni a caldo dopo aver tagliato il traguardo?

Quando c’è una vittoria, ti senti ripagato dei sacrifici e delle sofferenze a cui ogni giorno, soprattutto noi ultra maratoneti, andiamo incontro. Per poter ottenere grandi risultati dobbiamo fare tanti sacrifici, perchè non siamo professionisti, ma abbiamo un lavoro, una famiglia e dobbiamo far incastrare tutto, dare sempre il massimo e porci degli obiettivi, che a volte si raggiungono, a volte no, ma credo che bisogna rimanere sempre onesti e umili. Così, oggi, mettendocela tutta, ho vinto, a fianco a un grandissimo atleta che stimo molto, Carmine Buccilli, maratoneta fortissimo. Le emozioni sono veramente forti, perchè vedi negli occhi delle persone la gioia e questo è un grande traguardo. Corro perchè mi piace, ma soprattutto per trasmettere dei valori e vedo che le persone che sono qui oggi, hanno compreso questo di me.

Cosa rappresenta per te la corsa?

Per me la corsa è libertà. Al mattino parto alle 5 per il mio allenamento quotidiano. È buio e anche se fatico a causa della stanchezza, quando arrivo su un colle di Livorno vedo da su la città che si sveglia e mi rendo conto di quanto sia fortunato e libero. Lì realizzo lo scopo di ciò che faccio. La corsa mi dà modo di riflettere e pensare.

A chi dedichi questa vittoria?

Sembrerò banale, ma ci tengo. Dedico questa vittoria a tutti quelli che mi danno la possibilità di allenarmi, sacrificarmi. La dedico a mia moglie e ai miei quattro figli e al mio primo tifoso, che è mio padre, lui mi dà la forza per andare avanti e stringere i denti, lui mi ha trasmesso e insegnato la grinta che mi contraddistingue da sempre, e ora sta vivendo un momento particolare della sua vita, dopo un incidente che ha subìto lo scorso anno. Oggi spero di avergli donato una piccola gioia.

Giuseppe Mangione SM55 della Barletta Sportiva, secondo assoluto nel Campionato Italiano IUTA delle 30 miglia con un tempo di 03:55:36.607, primo di categoria SM35 e terzo assoluto nella 6 Ore con 57 giri

Quella della 6 Ore è un’esperienza fantastica. Nonostante fossi reduce da una settimana del record mondiale categoria M55 nella maratona 12 ore di Provaglio (Brescia), e la fatica si facesse sentire tanto, ho continuato a correre, anche perchè il clima di meravigliosa armonia che si crea per tutto il percorso, ti permette di distrarti dalla fatica. In quanto organizzatore assieme al grande direttore della manifestazione Riccardo Blasi, devo dire che la 6 Ore ha rinnovato il suo successo. Tanti grandi atleti provenienti da più parti di Italia gareggiano qui e stiamo raggiungendo il nostro obiettivo, quello di far conoscere l’Ultramaratona 6ore Coratina altrove.

Giuseppe Zaza, SM40 della Barletta Sportiva, terzo assoluto nel Campionato Italiano IUTA delle 30 miglia con un tempo di 03: 57.26.806, primo di categoria SM40.

La maratona è stata un’esperienza fantastica. Ho corso a Corato e ci tenevo a onorarla e dare il meglio di me qui, essendo coratino doc. Sono reduce dalla maratona di Milano dove ho conseguito un risultato di 2h e 59” e ho puntato molto alla 30 miglia di Corato per il Campionato Italiano. Essere terzo assoluto mi rende fiero.Gli ultimi minuti sono stati duri, ma ho cercato di dare il massimo nonostante la stanchezza si facce sentire. Dovevo raggiungere il traguardo a tutti i costi e nello scatto finale ci ho messo più di quanto non avessi dato durante il resto della gara. Ho baciato il mio pettorale e sono scoppiato in lacrime.

Massimiliano Brandi della Runcard, secondo assoluto con 57 giri nella 6 Ore.

Come 6 Ore è stata la mia prima esperienza qui a Corato. Un’esperienza speciale e il mio è stato un risultato molto soddisfacente. L’emozione di questa gente, che incita, soprattutto negli ultimi giri, mi ha distratto dalla fatica ed è stata l’emozione più bella. Tutto il calore di questa magnifica città pugliese mi è entrato nel cuore e mi ha dato la carica per finire la gara.

Teresa Chieppa, SF50 della A.S.D. Andria Runs, terza assoluta nel Campionato Italiano IUTA delle 30 miglia con un tempo di 05:06:31.715, prima di categoria SF50.

E’ la mia seconda partecipazione alla 6 Ore e la settima in generale. Tagliare il traguardo è un’esperienza molto emozionante perché oltre ad avere quel pizzico di follia che mi ha resa quasi incosciente, per aver corso sei ore di seguito su un percorso piuttosto breve, ho realizzato di aver percorso un numero di km che mai avrei creduto di fare. Poi, l’impegno di Riccardo è strepitoso. In ogni edizione della 6 Ore Coratina ci mette tutto l’amore e la passione tipica di un atleta che ama davvero questo sport. Vorrei dedicare questa vittoria a mio padre che ha subìto un intervento pochi giorni prima della mia gara.

Luisa Zecchino SF50 della Team Pianeta Sport Massafra seconda assoluta con un tempo di 04:41:00.373, terza assoluta nella 6 Ore con 50 giri e prima di categoria SF50. 

Quest’anno è la mia terza partecipazione alla 6 Ore di Corato, vi ho partecipato alla prima edizione classificandomi prima in assoluto con circa 67 km percorsi. Poi lo scorso anno, mentre mi allenavo per un test che avrei dovuto in previsione del Campionato Europeo, fui investita da un auto in corsa. L’incidente mi causò problemi notevoli, rischiavo la vita. Quando mi risvegliai dal coma mi dissero che non avrei più corso, ero senza speranze. Avevo diverse fratture al bacino, caviglia, braccio e costole fratturate, fegato perforato, vena gastrica ed epatica recise, lesioni alla cervicale che mi avrebbe portato forse alla paralisi degli arti, e un grave trauma cranico.


Non mi sono arresa, amo lo sport in particolare la corsa di resistenza. Il mio obiettivo fu subito quello di ritornare in pista. Ho passato cinque mesi in clinica, ho lottato ogni giorno, e ancora non ho smesso, ma vado avanti, almeno non avrò rimpianti un giorno. Quest’anno nonostante convivo con sei piastre nel corpo, posso dire che ce l’ho fatta a rientrare nei campi di gara, anche se non sono più veloce come prima. Per questo l’emozione di aver tagliato il traguardo dopo quello che mi è successo, è stata immensa. Ogni volta che finisco una gara ringrazio sempre Dio per avermi sostenuto in una prova difficile come quella.

Credo che Riccardo Blasi stia dando il meglio per l’ottima riuscita di questa manifestazione sportiva. Di gare nella mia carriera ne ho fatte tante, ho girato tutta l’Italia e sono andata anche all’estero, ma la manifestazione di Corato è unica, ben organizzata, non manca nulla e tutti gli atleti vengono coccolati senza riserve. Grazie Riccardo, sei un grande maestro!
Dedico questa vittoria a me stessa. Ho lottato tanto, me lo merito infondo, no?

Rossana Simonetti, della A.S.D. Running Academy Lucera, prima assoluta con 52 giri nella 6 Ore.

Anche l’anno scorso io e mio marito eravamo presenti alla manifestazione, gareggiando per la 44 km. In quell’occasione abbiamo portato a casa due grandi primi posti e diversi ricordi di una bella giornata vissuta all’insegna di sano sport. Così abbiamo deciso di partecipare anche quest’ anno, ma questa volta affrontando la sei ore. Ero sicura che il calore dello staff organizzativo e del pubblico cittadino mi avrebbe accompagnata per tutta la gara. E così è stato…le sei ore sono volate.

La mia scelta di affrontare per la prima volta un’ultramaratona di sei ore a corato non è stata affatto sbagliata. Ancora una volta gli organizzatori si sono distinti per la propria efficacia e per l’ottima scelta dei prodotti del pacco gara, con tante tipicità della Puglia e della città di Corato che abbiamo apprezzato tantissimo.

È inutile dire che dopo una gara impegnativa come questa, la felicità è immensa, mista ad uno stato d animo di sorpresa per essere riuscita a percorrere così tanti km. Mi ha commosso l’abbraccio con il mio amico Nicola che mi ha sostenuta durante le sei ore. Vorrei ringraziare il mio allenatore, nonché mio marito. Devo tanto a lui ed ai suoi preziosi consigli tecnici, il raggiungimento dei miei piccoli traguardi personali. Lui mi ha insegnato che nella corsa si deve imparare ad ascoltare il proprio corpo. Un grazie speciale a Riccardo Blasi e lo splendido staff, arrivederci alla prossima edizione!

Dora Trisolino, SF40 della Runcard, prima assoluta con un tempo di 04:35:33.813 nel Campionato Italiano IUTA delle 30 miglia e seconda assoluta nella 6Ore con 51 giri.

Questa è stata la seconda volta che ho partecipato alla 6 ore di Corato e la mia 16esima 6ore in carriera. Dopo aver corso per così tante ore, tagliare il traguardo ti fa sentire subito sollevata, ma allo stesso tempo soddisfatta per la prova che si è riusciti a portare a termine.

Inoltre, Riccardo Blasi è una persona fantastica perché sa come farti sentire a casa anche se non lo sei. Lui sa dare il giusto spirito alla manifestazione, creando un clima di allegria, semplicità e mettendoci tanto impegno. Vorrei dedicare questa vittoria al mio compagno di vita e di corsa, Roberto il quale poco prima dello sparo della gara ha avuto un piccolo problema, ma per fortuna nulla di grave; e ai miei tre figli, Edoardo, Ettore ed Eugenio che seppur non seguendomi nelle varie gare so che sono molto orgogliosi della loro mamma.

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