XXV Sfilata di Carrozze ed Attacchi d’epoca – Foto

Risplendono d'argento i 50 mezzi di locomozione di fine '800 e inizio '900 della sfilata che, assieme al tradizionale rito della trebbiatura, hanno incantato grandi e piccini

XXV Sfilata di Carrozze ed Attacchi d'epoca
XXV Sfilata di Carrozze ed Attacchi d'epoca

La tradizionale Sfilata di Carrozze ed Attacchi d’poca, tenutasi ieri nello spazio adiacente il Parco Comunale di Via Sant’Elia, quest’anno si è tinta dell’argento dei finimenti con cui sono stati bardati i cavalli, del sonoro tintinnio dei campanelli e del colore che contraddistingue un memorabile anniversario.

Patrocinata dall’amministrazione comunale e giunta alla 25ma edizione, ha arricchito ancora una volta il calendario dell’Estate Coratina grazie all’impegno immutato del cav. Vito Scatamacchia che, con passione intramontabile si occupa dell’intera organizzazione sin dal 1993, coadiuvato da qualche anno dalla Pro Loco Quadratum, dal suo presidente Gerardo Strippoli e da un gran numero di soci che ne hanno curato l’allestimento finale.

 

XXV Sfilata di Carrozze ed Attacchi d'epoca - Foto
L’ideatore e organizzatore delle 25 edizioni della Sfilata di Carrozze ed Attacchi d’epoca: Cav. Vito Scatamacchia

Circa 50 mezzi di locomozione risalenti a fine ‘800 inizio ‘900 (tra carrozze, attacchi sportivi e da lavoro) addobbati per l’occasione con fascine di spighe di grano ed utensili tipici della mietitura, si sono mossi lungo l’extramurale rientrando alla base per il carosello finale, la presentazione dettagliata affidata alla voce del direttore de “Lo Stradone”, Marina Labartino, e per ricevere dalle mani del sindaco Mazzilli, degli assessori Leo e Tatò, soci Pro Loco e altre autorità civili, i meritati complimenti, riconoscimenti ed applausi.

A rendere l’atmosfera ancora più suggestiva sono stati gli abiti indossati dai partecipanti che hanno richiamato lo stile agricolo dell’epoca.

L’obiettivo principale dell’evento è stato infatti far conoscere alle nuove generazioni le nostre tradizioni, valorizzare, custodire e perpetuare la memoria del nostro passato, mantenendone vivo il significato.

Lo stupore negli occhi dei bambini di fronte alla sfilata di decine di maestosi destrieri (tra cui cavalli murgesi, arabi, andalusi, lipizzani, avelignesi, appaloosa, frisoni, tpr, indigeni, muli e piccoli pony) e l’interesse dei giovani nell’ammirare la maestria dei partecipanti nel destreggiarsi alla guida di tali mezzi hanno caratterizzato anche questa entusiasmante edizione. Grazie a questo evento grandi e piccini hanno potuto riscoprire l’importanza, ormai sottovalutata, delle nostre radici più profonde.

 

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Da sinistra Cav. Vito Scatamacchia, presentatrice della Sfilata e direttore de Lo Stradone Marina Labartino, presidente della Pro Loco Quadratum Gerardo Strippoli

Al termine della sfilata una gustosa pausa sotto il pergolato dell’esedra del vicino Parco Comunale, dove si è consumato un ottimo pranzo a base di prodotti tipici offerto dalla Pro Loco Quadratum a tutti i partecipanti. Il momento conviviale si è concluso con una bellissima torta celebrativa del 25esimo anniversario e allegre danze.

XXV Sfilata di Carrozze ed Attacchi d'epoca - Foto
La torta celebrativa per la XXV edizione della Sfilata

Nel pomeriggio lo spettacolo ha dato vita a più momenti, arricchiti anche dalla declamazione di poesie in vernacolo coratino, dai dipinti di scene agresti del socio Pro Loco Sabino Zaza e dall’installazione del sig. Michele Cialdella che ha riprodotto la miniatura funzionante di una trebbiatrice d’epoca con macchina a vapore.

Splendida ed apprezzatissima l’animazione a cura del gruppo folcloristico l’Apecheronza di Ruvo di Puglia i cui danzatori e cantori hanno raccontato, a passo di tarantella e quadriglia, storie di agricoltori operosi, disavventure amorose e scorci di vita quotidiana della Murgia di un tempo, interpretando la tangibile gioia e gratitudine che i contadini mostravano sull’aia dinanzi ad un copioso raccolto.

Particolarmente affascinanti sono risultate le operazioni della trebbiatura, compreso il rito delle “pesature” alla “trezze”, grazie alla collaborazione di alcuni profondi conoscitori del patrimonio più autentico della civiltà contadina: Michele Lastella, Domenico Balducci, Giuseppe Scarpa, Gennaro Patruno, Giuseppe Caterina, Mario Gramegna, la famiglia Varesano, l’azienda Vito Sforza e figli, per il trasporto di mezzi di locomozione e del grano mietuto nei campi della Masseria Pietrogianni dei fratelli Santarella e Cataldo Mastrodonato per il trasporto del motore Landini che hanno dato il loro immancabile supporto al cav. Vito Scatamacchia.

Prive di fondamento alcune polemiche suscitate da qualche sedicente animalista: i cavalli sono stati accolti con ogni comfort che potesse alleviare gli effetti della calura della giornata, in primis tre capienti bidoni pieni di acqua fresca.

Pienamente raggiunto l’obiettivo dello spettacolo: non solo richiamare l’attenzione cittadina e del circondario che ha partecipato numerosa, ma soprattutto nel far sollevare lo sguardo dai propri smartphone ai giovani, mostrando loro un tipo di vita lontano da quello contemporaneo, più semplice ma sicuramente più caratteristico.

Articolo di Nancy Nicole Falco e gallery fotografica a cura di Marina Labartino

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