Volontari in gioco per l’ambiente: associazioni unite per ripulire via vecchia Barletta

Questa mattina diverse associazioni di volontariato si sono unite per ripulire la zona del cimitero.

I volontari presenti per il clean up.

A meno di un mese dal clean-up (letteralmente “pulizia”) organizzato da Legambiente a via Belvedere, cittadini in azione a via vecchia Barletta, su un lungo tratto di strada dinnanzi al Cimitero, per tutelare il decoro urbano. Questa mattina infatti gruppi di volontari facenti parte di associazioni cittadine e non e anche semplici cittadini, hanno ripulito il suddetto tratto nell’ambito dell’ iniziativa “Amore al Quarato”. L’evento è stata portato avanti da quattro associazioni, le coratine Harambè, Open space e il “Centro aperto Diamoci una mano”, a cui si sono uniti i “forestieri”di 3place, associazione andriese nata nel 2018  che ha come obbiettivi la tutela ambientale e la sensibilizzazione su temi ecologici. Le associazioni, alcune delle quali hanno già stabilito importanti rapporti di collaborazione tra loro, sono state riunite e coordinate in quest’ impresa dal portale Buoncampo, una piattaforma noprofit, nata  dalla fondazione Casillo, che nelle parole della  responsabile della promozione del portale, Martina Fariello “si occupa di fare rete tra le associazioni e le aziende per progetti sul territorio”come in questo caso.

Qual è lo scopo dei clean up? Non esistono già sevizi di pulizia e nettezza urbana? Certo che esistono, ma ciò non deve fungere da scusa per il cittadino per trattare le strade come se fossero pattumiere o posacenere (le cicche di sigarette erano onnipresenti ). Si tratta di una considerazione banale a dirsi, ma evidentemente non troppo banale a farsi; basta guardare le strade cittadine, e non solo quelle periferiche come via Belvedere o via vecchia Barletta, (per non parlare dei noti “lanci del sacchetto” nelle zone extra urbane), per capire che c’è qualcosa che non va nella mentalità comune riguardo alla responsabilità verso il decoro urbano e la tutela dell’ambiente. Iniziative del genere servono appunto a ciò: oltre al risultato immediato, mostrano con l’esempio che le cose si possono cambiare. Ed è una bella constatazione sapere che rispetto ad  una politica cittadina  in questi mesi impantanata, i cittadini, in forma associativa e spontanea, reagiscono al degrado.

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