Voces de mujeres: Alfonsina Storni e Violeta Parra

Racconti ad alta voce presso il Centro Italo-Venezuelano di Corato.

voces de mujeres corato
Voces de mujeres a Corato in incontro su Alfonsina Storni e Violeta Parra

Voces de mujeres è il titolo della serata che il Centro Italo-Venezuelano di Corato ha organizzato, per sabato 13 maggio, dedicata a due poetesse sudamericane: Violeta Parra e Alfonsina Storni, a partire dalle ore 19.30, presso la propria sede in piazza Simon Bolivar numero 23.

«Per far conoscere e avvicinare i coratini alla cultura del Sudamerica abbiamo pensato a un’iniziativa culturale dedicata a due famose artiste sudamericane – ha dichiarato la presidente Rosa Anna Agatino – Della storia delle loro vite ci parlerà la libraia Giada Filannino che si soffermerà sulla poliedricità delle due donne: Alfonsina Storni e Violeta Parra».

Alfonsina Storni Martignoni (Sala Capriasca, 29 maggio 1892 – Mar del Plata, 25 ottobre 1938) è stata una poetessa, drammaturga e giornalista argentina. Nasce nel 1892 nella Svizzera Ticinese, migra a quattro anni in Argentina assieme ai genitori, Alfonsina Storni, di modestissime condizioni economiche, scrive poesie sin dall’infanzia. Ottiene il diploma di maestra rurale ed insegna per un solo anno prima di trasferirsi a Buenos Aires, dove nel 1912 a soli vent’anni, mette al mondo un bambino, Alejandro, senza essere sposata.

Per sopravvivere fa diversi lavori finché non entra nel mondo giornalistico-letterario ed in quello scolastico assistenziale. La Nacion di Buenos Aires pubblicò molti suoi articoli, sotto lo pseudonimo “Tao-Lao.” Nel 1920 ottiene il Premio Municipale di Poesia e subito dopo il Premio Nazionale di Letteratura. Nel 1921 si crea per lei una cattedra al Teatro Infantil Labardén, dopo due anni, nel 1923, assume l’incarico di professoressa di letteratura presso la Escuela Normal de Lenguas Vivas.

Ma man mano che la sua fama cresce, affiora in Alfonsina un forte comportamente nevrotico. Negli anni Trenta compie due viaggi in Europa alla ricerca di pace e di un nuovo equilibrio mentale, ma al ritorno a casa scopre di avere un tumore al seno. Nel 1935 viene operata ma tre anni più tardi la malattia si ripresenta. Ha vissuto gli ultimi anni dalla sua vita terrorizzata dalla morte. Nell’ottobre del 1938 Alfonsina prende un treno e si nasconde in un piccolo hotel sul Mar de la Plata dove scrive “Voy a Dormir“, il 22 invia la poesia a La Nacion e, quindi, si uccide annegandosi in mare, compiendo con questi due gesti la sua ultima ribellione.

Violeta del Carmen Parra Sandoval in arte Violeta Parra (San Carlos, 4 ottobre 1917 – Santiago del Cile, 5 febbraio 1967), é nota come la massima interprete del folklore cileno. Ma le sue doti di artista non vanno tralasciate: è stata scultrice, pittrice, poetessa e ceramista, nonché la prima latinoamericana a cui fu consacrata un’esposizione di opere al Louvre. Dopo una vita tempestosa ed errante, muore suicida all’eta di 50 dopo aver celebrato la bellezza della vita nella sua memorabile e commovente canzone “Gracias a la vida”.

Dopo il racconto delle loro vite i presenti saranno deliziati dalla lettura di alcune poesie delle due peotesse sudamericane, protagoniste della serata, e dalla musica di Marinella Tandoi e Gregorio Sgarra. Anche il palato non resterà deluso: è prevista la degustazione di sangrìa e “pasapalitos” (stucchini).

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