Vivere In celebra il 50 anniversario dello sbarco sulla Luna. Le foto

Tra scienza, storia e poesia Vivere In ripercorre uno dei più grandi momenti della storia del nostro pianeta: lo sbarco dell'uomo sulla Luna

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Vivere In celebra il 40° anniversario dell'allunaggio

In Italia erano le 20:17 del 20 luglio 1969 quando Armstrong, atterrando sulla Luna pronunciò al storica frase «Questo è un piccolo passo per [un] uomo, un gigantesco balzo per l’umanità.»

Sono passati 50 anni da quell’evento storico, che per la prima volta ha unito tutti gli uomini del nostro pianeta, nel trionfo di quella missione.

Un evento che ieri Vivere In ha voluto celebrare nella serata “Lo spazio è lì e stiamo per scalarlo … e l’uomo camminò sulla luna”.

Nello scenario del Chiostro Comunale, la serata si è articolata in quattro momenti: la luna vista dai sognatori, verso la luna, geometrie celesti e l’allunaggio.

Protagonisti del primo momento della serata i giovanissimi di Vivere In che hanno presentato e illustrato i lavori svolti in occasione dell’anniversario dell’allunaggio, presentandolo dal punto di vista artistico, storico e scientifico. A loro sono seguite le letture di poesie ispirate alla Luna composte dai sognatori classici, moderni e contemporanei (da Omero,a Dante, Garcia, Rodari, Apuleio, Ariosto, Merini, Leopardi e Hugo).

Nel secondo momento, quello storico, sono stati ricordati i preparativi degli astronauti in Islanda, grazie al racconto dello scrittore coratino Leonardo Piccione (Il Libro dei Vulcani d’Islanda) e la sfida tecnologica e politica tra USA e URSS per la conquista dello spazio.

A seguire il videomapping di Alessandro Vangi ha svelato il lato scientifico dell’allunaggio, mostrando la sua genesi e le sue geometrie celesti.

Infine, il quarto momento, quello del vero e proprio all’allunaggio immaginato da Vivere In, con pensieri, sensazioni espressi dall’astronauta nel giungere sul suolo lunare e camminarci.

Sono intervenuti durante la serata, il sindaco Pasquale D’Introno e l’Arcivescovo S.E. Mons. Leonardo D’Ascenzo, che collegandosi al Salmo 8 inciso su una targa che l’allora Pontefice Paolo VI affidò agli astronauti di Apollo 11, ha ricordato come un evento straordinario come l’allunaggio, sia in grado di cantare la condizione dell’uomo rispetto al Creato. Andare sulla Luna può rappresentare, metaforicamente, la possibilità di uscire fuori di noi e andare verso il nostro prossimo.

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