Vincenzo Casillo, la sua vita in un cortometraggio

Prodotto e presentato a Corato sabato 9 marzo dalla Fondazione Casillo, “Cacciaguida” intende tramandare i valori di un uomo che ha prodotto “il sogno del grano”

Vincenzo Casillo, la sua vita in un cortometraggio
© Vito Gallo

«La terra produce il grano, ma l’uomo produce il sogno del grano», sono le parole di Vincenzo Casillo, l’imprenditore coratino scomparso nel giugno 2006, che sul grano ha costruito un impero, e a cui è dedicato il cortometraggio “Cacciaguida”, presentato in anteprima il 9 marzo a Corato nella sede del Gruppo, con due proiezioni, entrambe andate sold out in pochissime ore.

Quindici intensi minuti di pura poesia che punta a trasmettere le emozioni del suo sogno, quello stesso che la Fondazione Casillo traduce in realtà attraverso il suo impegno nel sociale, in particolare sostenendo la formazione, l’istruzione e l’inserimento lavorativo di chi è meno fortunato.

Per una volta, però, la Fondazione ha voluto, assumersi un compito diverso: celebrare il fondatore di Casillo Group, con lo scopo di tramandare i valori della persona a cui è dedicata, attraverso un’opera che potesse restare “presenza” nell’ “assenza”.

Il cortometraggio “Cacciaguida” (nomignolo attribuito a Vincenzo dai suoi amici d’infanzia per una circostanza casuale) è prodotto da Lateral Film, per la regia del milanese Davide Del Mare, il quale narra, con uno stile sobrio e nostalgico, sullo sfondo di mirabili scorci di una Puglia assolata (Trani, Cerignola e Candela), la storia di un uomo che ha seminato tanto e seminato bene, uomo dal carisma imprescindibile, dotato di strabiliante volontà nel forgiarsi un destino unico sin dall’infanzia e per il quale ha investito tutte le sue energie.

«Voglio vivere a Corato, lavorerò al molino di mio padre e sposerò una ragazza bellissima dai capelli rossi» afferma Vincenzo bambino ai suoi compagni.

Mentre alla giovane fidanzata Vanda confessa «Io voglio costruire tanti mulini».

Era il suo sogno e lo ha trasformato in realtà.

Inizialmente Vincenzo ha infatti gestito il piccolo molino del padre, fino a trasformare l’azienda in una costellazione di attività sparse in Italia che lo hanno portato ad affermarsi come uno dei più importanti player al mondo nell’acquisto, trasformazione e commercializzazione del grano.

Casillo Group è oggi sapientemente amministrato dai quattro figli Francesco, Beniamino, Pasquale e Cardenia, a cui ha trasmesso la sua profonda conoscenza del prodotto ma soprattutto il valore della famiglia e del territorio.

Schivo, silenzioso, riflessivo e per nulla presenzialista, Vincenzo Casillo era dotato però di concretezza, lungimiranza, sensibilità verso l’innovazione, fiducia nei giovani.

A partire da quando poco più che ventenne costruiva uno dei primi silos in cemento armato del meridione d’Italia, fino al termine della sua carriera, allorquando gli impianti del suo gruppo hanno utilizzato soluzioni tecnologiche innovative.

Fondamentale anche la sua capacità di restare con i piedi per terra, senza mai demoralizzarsi nei momenti di difficoltà né esaltarsi nei momenti propizi.

Lo stile pacato, l’attenzione all’ascolto, il rispetto nelle relazioni industriali e commerciali e la stima verso i suoi concorrenti, lo ha portato a stringere alleanze e collaborazioni, anticipando le tendenze odierne.

La necessità di unire le forze, di concentrare le aziende, di creare accordi e partnership, è stata una sua costante convinzione e volontà, che dovrebbe essere presa ad esempio.

È dunque questa l’eredità morale che la Fondazione Casillo, costituita nel 2007 dalla moglie Vanda (Presidente) e dai quattro figli (in particolare se ne occupano Cardenia e il marito Cosimo), vuol trasmettere alle future generazioni.

L’opera, seppur breve, è dunque un pregevole lavoro di scoperta su una delle menti più incisive che hanno vissuto a cavallo tra ‘900 e terzo millennio a Corato.

Scritta da Bassetti, con la colonna sonora a cura di Michael Stevens, si avvale della direzione della fotografia di Matteo De Martini, e del ricco archivio, testimonianze e ricordi di prima mano a cui ha attinto il regista Del Mare, direttamente dalla signora Vanda.

Nel cast, troviamo interpreti di spicco del mondo cinematografico pugliese: i baresi Nicola Valenzano (Ciccio, padre di Vincenzo) e Anna Rita Del Piano (donna Cardenia, madre di Vincenzo), il salentino Davide Colucci (nel ruolo di Vincenzo Casillo da giovane), Sophia Giacosa (Vanda da giovane), la coratina Claudia Lerro e poi i coratini Marco Rutigliano (Vincenzo da bambino), Pasquale Scaringella, Niccolò Calvi, Domenico Scaringella, Davide Colucci, gli amici di gioco e di studio persi in biondi campi di grano.

Un seme prolifico che ha consentito a Vincenzo Casillo di costruire un solido impero. Perché: «La terra produce il grano, ma l’uomo produce il sogno del grano».

 

 

Lascia un commento

avatar
  Subscribe  
Notificami