Via Francigena: la collaborazione con le guardie ambientali d’Italia

Il Comitato "Via Francigena del Sud" di Adele Mintrone e le Gadit di Bari e Bat a difesa dei percorsi per i pellegrini della Via Francigena

Collaborazione con le Gadit
Camminanti sulla Via Francigena nel tratto tra Corato e Ruvo di Puglia

Una collaborazione all’insegna dei buoni auspìci, come un tempo, quando chi si metteva in cammino chiedeva quale destino lo attendesse: nasce così l’incontro tra il “Comitato Via Francigena del Sud” di Corato, e le Guardie ambientali della GADIT di Franco Ventura, per facilitare il percorso ai camminanti.

Come ieri, l’antica via percorsa dai pellegrini, vescovi, mercanti e guerrieri dal Nord Europa o da Roma, a piedi attraversando tutta l’Italia meridionale, raggiungevano la Terra Santa, oggi torna a vivere per tutti coloro che sposano uno stile di vita a contatto con la natura e alla scoperta di comunità da incontrare.
“Accogliere pellegrini della via Francigena, che a piedi attraversano per lunghi chilometri, viali e strade di campagna per raggiungere la loro meta -spiega Adele Mintrone– significa rendere il loro passo certo e libero. Il Comitato della Via Francigena del Sud di Corato che oggi raggruppa operatori ed enti di Canosa, Andria, Ruvo, Bitonto, ha siglato una intesa con le Guardie Ambientali di Italia, Coordinamento Bat e Bari, accreditate dal Ministero dell’Ambiente, per offrire un supporto nel monitoraggio del tratto francigeno che renda sicuro il passo dei pellegrini. Numerose sono le segnalazioni che facciamo da anni ormai come Comitato agli enti preposti perché rimuovano i rifiuti lasciati ai margini di viali e strade creduti abbandonati ma in realtà frequentati da pellegrini italiani e stranieri. Oggi, con le Guardie Ambientali d’Italia crediamo di poter offrire un servizio di supporto maggiore grazie ai volontari GADIT che possono intervenire più prontamente nel rimuove ostacoli lungo il percorso. Solo facendo rete è possibile consolidare ‘l’esperienza’ del pellegrinaggio e far respirare ai Pellegrini una accoglienza in stile “francigeno”.

Chi volesse ulteriori informazioni può trovarle scrivendo a:

coratoviafrancigena@libero.it

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