Venerdì Santo, la contemplazione dei “Misteri”

La devozione, la preghiera e il silenzio hanno caratterizzato la processione dei Misteri che prendendo avvio alle 18 si è conclusa a mezzanotte circa dopo l'emozionante percorso a luci spente e la suggestiva via crucis cittadina

Venerdì Santo, la contemplazione dei
Venerdì Santo, la contemplazione dei "Misteri"

Illuminate da un tiepido sole di Aprile, le otto statue della processione dei Misteri, ieri pomeriggio alle ore 18 circa, hanno ripercorso i momenti più salienti della Passione di Cristo. La devozione, il silenzio, la preghiera hanno caratterizzato la seconda processione penitenziale della Settimana Santa di Corato che ha visto, come sempre,  una cospicua folla di fedeli fare da ala al sacro corteo.

Dopo aver attraversato parte del Corso cittadino e alcune vie del quartiere di San Domenico, alle ore 21:15 in via San Benedetto ha avuto inizio il percorso a luci spente, che alle ore 22 circa ha contemplato, in piazza Sedile, dinanzi a una croce in legno, l’emozionante Via Crucis cittadina, animata dal vicario zonale don Peppino Lobascio con la partecipazione di tutte le comunità parrocchiali.

Ogni parrocchia ha letto un passo del Vangelo a commento di ognuna delle otto statue dei Misteri portate in processione dalle diverse Confraternite e Associazioni cattoliche cittadine: l’attesa e la preghiera di Gesù nel Getsemani, il tradimento di Pietro, la sofferenza di Cristo percosso e legato alla Colonna e poi alla Canna per essere deriso dalla folla, il gesto affettuoso della Veronica, il Calvario, la morte di Gesù e il dolore di Maria assimilato a una spada che trafigge il cuore.

Emozionante il passaggio in via Duomo e nel centro storico, solitamente frequentate da giovani e giovanissimi, soprattutto in quelle ore serali del venerdì, e dedite alla consumazione di cibo e bevande.

Il silenzio e il raccoglimento, interrotto solo dalle note solenni della banda cittadina, hanno sostituito, per alcune ore, schiamazzi e movida.

Dopo il passaggio in Largo Abbazia la processione dei Misteri si è avviata verso la chiesa di San Giuseppe per il rientro.

Una per volta le statue dei Misteri sono giunte nello slargo della parrocchia e dolcemente accompagnate dai confratelli che, con maestria di passi, nonostante la buffa abbassata, le hanno condotto tutte all’interno della chiesa.

L’ultima è stata l’Addolorata alla quale don Gianni Cafagna, parroco di San Giuseppe, ha affidato tutta la chiesa locale e i dolori del mondo intero invocando la sua materna intercessione presso Cristo, affinché lo scoraggiamento non prenda mai il sopravvento sulla speranza e sulla certezza della Risurrezione.

 

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