V centenario domenicani a Corato, le testimonianze iconografiche

Una visita guidata realizzata in collaborazione con la Società Cooperativa “Sistema Museo” e finalizzata a far conoscere e apprezzare ai cittadini una serie di testimonianze legate alla figura di San Domenico

V centenario domenicani a Corato, le testimonianze iconografiche
V centenario domenicani a Corato, le testimonianze iconografiche

Molto interessante è risultata la visita guidata tenutasi ieri e dedicata alle testimonianze iconografiche domenicane nella città di Corato.

Organizzata, in occasione del V Centenario della presenza dei domenicani a Corato, dalla parrocchia San Domenico in collaborazione con la Società Cooperativa “Sistema Museo”, la visita ha avuto lo scopo di far scoprire ed apprezzare ai cittadini una serie di testimonianze legate alla figura di San Domenico presenti in città.

Sono stati i docenti di Storia dell’arte Maria Pia Sardano ed Ettore Torelli a presentare le opere “domenicane” disseminate per lo più realizzate tra la fine dell’800 e l’inizio del secolo scorso e commissionate esternamente dall’ordine domenicano con lo scopo di offrire modelli di santità e allo stesso tempo abbellire determinati scorci della nostra città.

In primo luogo è stata illustrata la figura di San Domenico, conosciuto per la sua fervida fede e appassionata predicazione che si è poi tradotta nella formazione dell’Ordine dei Padri Predicatori. Grazie agli approfonditi studi dei due docenti è stato possibile conoscere la simbologia e i suoi significati nascosti, come ad esempio il perché della ricorrente presenza del cane nelle rappresentazioni del Santo.

La visita è iniziata nella parrocchia di San Domenico nella quale è stato possibile ammirare sia le tre icone posizionate sopra l’altare sia l’affresco, ancora in fase di studio e restauro, situato nel cortile sul retro. Di difficile interpretazione fin dalla sua rinvenuta negli anni ‘80, l’affresco rappresenta San Domenico che protende verso la croce avvolta in una nube, di una speciale ricchezza cromatica, in totale adorazione. Di qui ci si è spostati al “Museo della Città e del Territorio di Corato” che dal 17 Giugno ospita la mostra temporanea “L’eco dei Predicatori”, aperta fino al 16 Settembre.

L’ultima tappa dell’itinerario dedicato alle testimonianze iconografiche è stata quella della ex Chiesa del Divino Amore, il complesso conventuale risalente al settecento. Caratteristico il portone di suddetta chiesa, sul quale la disposizione dei chiodi va a formare le iniziali di “Convento Domenicano” e “Divino Amore”. L’identità prettamente domenicana è poi rimarcata anche all’interno dell’edificio, tra cui gli affreschi sulla volta dell’altare. Numerosi i partecipanti alla visita guidata, la quale ha dato l’opportunità di comprendere quanto radicata sia la tradizione domenicana a Corato, riscoprendo un nuovo elemento della nostra storia comune.

Il prossimo appuntamento di impronta più archeologica è in programma per lunedì 27 agosto.

Articolo e gallery fotografica a cura di Nancy Nicole Falco

 

 

 

 

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