USD Corato Calcio: “Siamo scomodi a qualcuno…”

La società chiede maggiore rispetto ed un trattamento equo da parte delle terne arbitrali

Usd Corato Calcio
Usd Corato Calcio

Riceviamo e pubblichiamo una nota a firma del U.S.D. Corato Calcio 1946 riguardante delle considerazioni post gara di Trani-Corato:

Evidentemente siamo scomodi a qualcuno…

Scrivere un comunicato stampa chiedendo pubblicamente un maggiore rispetto ed un trattamento equo da parte delle terne arbitrali nei confronti della nostra Società era l’ultima delle nostre intenzioni, ma dopo l’ultimo, ennesimo, scempio perpetrato ai danni della compagine neroverde nel derby di Trani ci vediamo costretti ad alzare la voce.

I gol di Di Rito e Asselti annullati per offside inesistenti ed il più che dubbio contatto valutato da rigore su Infimo che non fa il pari con il penalty non concesso per un episodio analogo nel primo tempo sempre su Di Rito, la sparizione dei raccattapalle per tutta la seconda frazione di gioco, la triste sceneggiata dell’espulsione di Fernandez (gioco fermo per 7 minuti) non conteggiata affatto nel recupero finale, sono solo le ultime sviste che stanno pesantemente condizionando il nostro cammino nel Campionato di Eccellenza 2017/18.

L’elenco dei torti arbitrali a carico dell’USD Corato Calcio 1946 è lungo e ogni domenica, purtroppo, si arricchisce di nuove pagine. Si parte dalla sfida con l’Otranto (non concesso rigore su Di Rito e gol dell’1-1 viziato da fuorigioco), per passare a quella con l’Avetrana (gol di Cormio non visto) e alla gara con il Casarano (ingiusta espulsione di Colella e ben 3 rigori solari negati ai neroverdi). A Barletta le immagini del penalty non concesso su Colucci (con conseguente mancata espulsione del difensore di casa) non hanno davvero bisogno di commenti, così come il rigore assegnato al Molfetta con il fallo di Asselti commesso oltre un metro fuori dall’area di rigore. A Novoli il gol dei padroni di casa, siglato in offside, fortunatamente non ha influito sull’esito del match, ma così non è stato sull’impraticabile campo di Galatone dove un rigore letteralmente inventato dalla terna arbitrale ci ha condannato alla immeritata sconfitta. Superfluo sottolineare come, nelle 18 gare fin qui disputate, non ci è stato assegnato NESSUN rigore a favore, mentre dei 3 contro nessuno era degno di tale provvedimento.

La nostra giovane e pulita Società compie giornalmente immani sforzi e sacrifici, non soltanto economici, per onorare gli impegni presi con i propri tesserati e con i propri tifosi, ma tutto ciò viene puntualmente mortificato dall’operato delle terne arbitrali.

Non chiediamo niente di più di quello che tutte le Società hanno il diritto di pretendere: rispetto ed equità. Principi che fino a questo momento sono venuti palesemente a mancare!

Perché evidentemente siamo scomodi a qualcuno…

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