USD Corato ai raggi X

Sui carboni ardenti per un'intera settimana, il cammino di mr. Castelletti (ieri squalificato). Tanti vocii, molti infondati, che non aiutano squadra e ambiente a stare tranquilli. E si vede, perché anche ieri, in alcuni casi la manovra non è stata fluida e con il freno a mano, pur avendo prodotto un discreto numero di palle gols.

Corato Calcio
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Nella nuova rubrica de Lo Stradone, ogni settimana Nico Como passa ai raggi X le partite disputate dall’USD Corato nel campionato di eccellenza pugliese.

CORATO – SAN SEVERO 1-0. La vittoria che serviva: calma e sangue freddo 

Sui carboni ardenti per un’intera settimana, il cammino di mr. Castelletti (ieri squalificato). Tanti vocii, molti infondati, che non aiutano squadra e ambiente a stare tranquilli. E si vede, perché anche ieri, in alcuni casi la manovra non è stata fluida e con il freno a mano, pur avendo prodotto un discreto numero di palle gols.

Uno dei problemi, per assurdo tra i meno gravi, è quello di non aver cinismo nel chiudere le partite. Perché, come dimostrato con Brindisi e Vieste, non sempre al cospetto c’è una squadretta, come il San Severo, in allestimento imbottita di tanti ragazzini, che hanno impensierito Leuci quasi mai, se non nella solita palla ferma a fine p.t. È già comunque importante costruirle, sia pur con meriti individuali.

Ma ieri era fondamentale il ritorno al successo, che mancava dal 22 aprile con il Trani, soprattutto per rasserenare l’atmosfera bollente e scacciare i fantasmi. Rispetto alle prime giornate dello scorso anno, 7/8 undicesimi, sono realmente di prima scelta, in confronto ai 2/3, con una panchina che se la giocherebbe con tutte. Poi mr. Castelletti, pur non giocando un calcio champagne, sembra stia equilibrando il cerchio.

Ieri nel 3/5/2 ha aggiunto una mezza punta (De Vivo al posto di Manzari), con un centrocampo più folto ed un modulo che in trasferta può essere trasformato in un 4/4/2 più coperto. Avetrana può essere la svolta, perché una stagione non è come un’altra e presentandosi concentrati, tranquilli, compatti, credendoci fino in fondo, semmai meno belli e tosti, magari al contrario con un sol tiro in porta ed un pizzico di fortuna, son convinto che il botto possa scappare.

Sono pertanto più che fiducioso, specie se correlato da qualche accorgimento in difesa, perché comunque, con quel parco giocatori, in avanti, il coniglio dal cilindro esce sempre. E ci ha creduto anche il popolo neroverde, che si è presentato in buon numero nonostante le 2 delusioni. Allora approfittiamo, visto che Casarano e Brindisi rallentano, anche se ora, non tanto a sorpresa, l’antagonista si chiama Terlizzi. Ma c’è sempre tempo. Calma e sangue-freddo.

 

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