“L’urlo liberatorio” di Rei, giovane cantante di Corato

Intervista con l'autore del singolo “Via da me” edito da "Angapp Music” e disponibile sulle piattaforme digitali

"L’urlo liberatorio" di Rei, giovane cantante di Corato

Giovane ma determinato a spiccare il volo sulle ali della sua più grande passione, Angelo Rozzo, in arte Rei, è un 25enne cantautore di Corato che sta riscuotendo un notevole riscontro tra i giovani, e non solo, con il suo primo singolo inedito intitolato “Via da me” edito dall’etichetta coratina “Angapp Music”.

Come nasce la passione per la musica?

Sin da piccolo mi divertivo a cantare. La musica fa parte della mia vita. Decisivo fu ricevere dai miei genitori una chitarra, nonostante l’insegnante di musica avesse dette loro che fossi negato per la musica. Imparai subito a suonarla e crescendo non sono mancati cover e video pubblicati anche su youtube. Con gli amici, infatti, subito dopo il diploma all’Istituto d’Arte, ho registrato numerosi video amatoriali fino a quando ho deciso, dopo un’esperienza a Londra e aver incontrato un altro giovane cantante pugliese, il mio amico Savio Leone, di fare sul serio, innanzitutto incominciando a scrivere i testi. Mi piace così tanto che da due anni canto solo mie canzoni e non più cover. Ogni brano racchiude mille sfumature della mia vita.

Come è andata a Londra?

Benissimo. Nel 2015 trasferendomi per un anno a Londra ho imparato a cavarmela in ogni situazione e senza che nessuno potesse aiutarmi. I miei genitori inizialmente sono risultati meravigliati dalla mia decisione ma l’hanno presa bene e mi hanno sostenuto, come in realtà hanno sempre fatto incoraggiandomi a seguire il mio sogno. Ho conosciuto una cultura diversa e vivere a Londra ha aperto anche i miei orizzonti musicali.

Perché il tuo nome d’arte è Rei?

In realtà Rei deriva da Rialy, il nome che pensò per me Francesco Tedone quando incominciai a fare cover, e nel suo ricordo ho voluto, almeno in parte, mantenerlo.

Di cosa parla il tuo primo singolo?

“Via da me” è un urlo liberatorio che ha inizio da una mia personale delusione ma vuole dare voce a diverse situazioni. Io pur partendo da un’esperienza personale cerco sempre di interpretare le diverse sfaccettature di un sentimento. Via da me è un invito rivolto a chi si avvicina solo per interessi personali. “A volte un lusso perdersi, a volte perdersi è quasi tutto” si legge nel mio pezzo.

Come mai questo messaggio? Hai incontrato persone che si sono approfittate di te?

Nella vita ognuno di noi incontra ostacoli, quelli che ti fanno crescere e diventare ancor più determinato nel raggiungere gli obiettivi prefissati. Le delusioni ti segnano ma ti insegnano anche a come stare alla larga da alcune persone o situazioni. La cosa più bella è avere la propria famiglia vicina emotivamente ed essere circondato da persone che credono in te e ti spronano a fare ciò che ami. E io sono fortunato. Ho accanto tanti amici che mi stimano e mi incitano a continuare come Valerio Di Zanni, Gianfilippo Strippoli e Giovanni Perrone che credono in me e nella mia avventura musicale.

"L’urlo liberatorio" di Rei, giovane cantante di CoratoQual è il tuo più grande sogno? 

Vorrei partecipare a Sanremo: è questo il mio sogno. Credo che il Festival di Sanremo sia l’unica vera vetrina per la musica italiana. Ho fatto alcuni provini come per Amici ma non sono andati a buon fine e nonostante non avessi grandi aspettative un po’ mi hanno deluso.

Al di là dei sogni, quali aspettative hai per il tuo prossimo futuro? 

Ora vorrei far conoscere al di là dei confini pugliesi il mio singolo “Via da me” che è presente su tutte le piattaforme digitali. Poi entro l’anno 2019 presenterò un nuovo pezzo scritto sempre da me. Sono consapevole che non sia facile affermarsi nel mondo della musica e soprattutto non lo è se ci si autofinanzia come faccio io lavorando. Ma nel mio futuro vedo la musica. Vorrei fare il cantante come lavoro perché mi fa stare bene. Non abbandonerò mai la musica. Quando canto mi perdo in me stesso. Forse ecco il motivo per cui, come mi segnalano in tanti, quando canto chiudo gli occhi.

La maturità, semplicità, determinazione e passione per la musica di Angelo Rozzo, in arte Rei, siano da esempio a tanti giovani di oggi che magari brancolano nell’incertezza di provare o no a inseguire i propri sogni e mettere frutto i propri talenti per riuscire a costruirsi un futuro felice. Cos’è la felicità se non quello di poter fare ciò per cui ci si sente portati?

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