Uno scrigno per il cuore di ogni donna, presentato il progetto in biblioteca

scrigno-donne2“Il cuore di una donna è un profondo oceano di segreti” (Titanic, 1997).
Si potrebbe sintetizzare così il mondo dell’interiorità femminile emerso ieri durante la presentazione de “Lo scrigno delle donne” di Tina Rutigliano, una scatola che ha dato voce a tante donne attraverso le storie del quotidiano, raccolte in un libro edito da Giazira scritture. Già dalle prime pagine, infatti, la lettura si rivela un viaggio tutto in immersione, perché in ogni scritto si cela l’infinito oceano delle profondità delle donne.
L’idea nasce a Corato, nel 2006, nella libreria “Anima mundi”, con la collaborazione di Patrizia De Leonardis. «Abbiamo invitato le donne a scrivere qualcosa con la promessa che l’avremmo letta insieme – racconta l’ideatrice dell’iniziativa Tina Rutigliano – certe del fatto che ci avrebbe fatto bene ascoltare le nostri voci più nascoste». A dieci anni di distanza, in casa Coraton, si apre un nuovo scrigno che, per la dodicesima edizione della kermesse organizzata dall’associazione La Banda, raccoglie il coraggio delle donne disposte a gridare il loro entusiasmo alla vita. Perché le donne sono scrigni: abituate a preservare cose preziose, a custodirle, a conservarle e, al momento giusto, a schiudersi per mostrare la loro bellezza al mondo.
In una sala gremita, con uomini e donne disposti “spalla a spalla e non di spalle” – come evidenzia Tina Rutigliano durante l’introduzione – «abbiamo voluto ricostruire l’habitat originario in cui è nato il primo scrigno, attorno ad un braciere, simbolo di condivisione di pensieri e sentimenti dopo una giornata faticosa trascorsa lontano dai propri affetti».
E in questo spirito di ritrovata unione e partecipazione tanti sono stati i partner che hanno aderito all’iniziativa: il Comune di Corato, innanzitutto, assieme alla FIDAPA BPW Italy – Sezione di Corato, alla Società Cooperativa Sistema Museo e al Servizio Civile Nazionale, attraverso i volontari del progetto “Cor sine libro dolet”. Sull’esempio dell’esperienza avviata nella città di Rutigliano, infatti, Corato ospita per la prima volta lo scrigno non in libreria, bensì in Biblioteca, al fine di incitare ogni donna, in luogo ricolmo di pagine scritte, a liberarsi delle parole che racchiude dentro di sé.
scrigno-donne1Lo scrigno nasce per raccoglie storie, pagine di diario, racconti brevi, in forma di manoscritti imbucati, rimasti anonimi o con firma dell’autrice (qualora voglia concedere il proprio scritto alla pubblicazione, previa sottoscrizione di una liberatoria), spediti per raccontare frammenti di quotidianità, felicità e disagi di tutti i giorni. Un oceano di emozioni trasformato in racconti che si apre davanti agli occhi di chi legge quegli scritti e che consente, così, di liberare quella voce dell’anima, a volte malinconica altre più serena, ma comunque rimasta per troppo tempo nel silenzio. Un senso di ritrovata libertà, come cantato nei versi della poesia scritta da Annunziata Bevilacqua e letta per l’occasione.
«La FIDAPA ha spostato fin da subito l’idea di Tina Rutigliano – evidenzia la presidente della sezione di Corato Angela Quinto – nella consapevolezza che la donna, oggi, ha rinunciato in larga misura alla propria sensibilità a favore di un irrefrenabile protagonismo economico. Abbiamo bisogno di riscoprire il vero senso dell’amicizia, intesa nel senso più fraterno, aperta anche a chi non si conosce, così come abbiamo sperimentato durante l’edizione di Coraton appena conclusasi, che ci ha permesso di conoscere più da vicino le giovani ragazze accolte nella comunità educativa di Sant’Antonio».
L’idea di posizionare lo scrigno in uno dei luoghi centrali della città di Corato è stata accolta favorevolmente dall’Amministrazione Comunale, rappresentata ieri dal vice-sindaco Francesco Scaringella. «Il Comune di Corato, e in particolar modo l’Assessorato ai Servizi Sociali e Pari Opportunità – ha commentato Scaringella – segue da vicino l’azione compiuta dallo scrigno che, con grande orgoglio, rappresenta un’iniziativa di grande diffusione e valenza sociale. L’auspicio è che in questo luogo, frequentato da tante giovani studentesse, emerga “quello che le ragazze non dicono” sulla propria vita e sulla propria città».
«Come volontari del Servizio Civile – ha aggiunto Antonella Mangano – abbiamo collaborato alla realizzazione della scatola che sarà presente qui in Biblioteca e, attraverso la lettura del libro, abbiamo cercato di cogliere il messaggio che ogni in ogni scritto queste donne hanno rivolto ai lettori. Assieme ai dipendenti comunali e al personale della Società Cooperativa Sistema Museo ci impegneremo nella diffusione di questa iniziativa, anche attraverso i canali social e un blog dedicato alla Biblioteca prossimamente fruibili».
Nel contempo, per chiunque volesse scoprire il progetto più da vicino, oltre a recarsi in Biblioteca, può consultare il sito internet www.loscrignodelledonne.it, nonché la pagina facebook dedicata (“Lo Scrigno delle Donne”).

 

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