Una Lectio magistralis nella sede del Cadum di Corato

«Siate la santità della porta accanto», l'esortazione di Mons. Ricchiuti, presidente del Consiglio Nazionale Associazione Pax Christi, alla grande "famiglia" delle Opere di Don Luca Masciavè

Una Lectio magistralis nella sede del Cadum di Corato

La grande “famiglia” delle Opere di Don Luca Masciavè: Centro Aperto Diamoci una Mano, Casa Protetta Dono di Speranza, Istituto Scolastico Regina Elena e i militanti del punto Pax Christi di Corato si sono arricchiti ieri, 16 gennaio, della lectio magistralis tenutasi presso la sede del Cadum di Corato da Mons. Giovanni Ricchiuti, presidente del Consiglio Nazionale associazione Pax Christi.

Invitato dalla prof.ssa Angela Paganelli, referente Pax Christi Corato, nell’ambito degli appuntamenti mensili di autoformazione, ed introdotto da don Gianni Cafagna, parroco di San Giuseppe nonchè rettore della Chiesa dei Cappuccini, l’Arcivescovo di Altamura, Gravina in Puglia e Acquaviva delle Fonti ha esortato il folto pubblico ad erigere, quale pilastro della propria vita ordinaria, le provocazioni apostoliche di Papa Francesco contenute nel “Gaudete et Exsultate”, soffermandosi soprattutto sul terzo capitolo dal titolo “Alla luce del Maestro”, in considerazione del fatto che il 14 dicembre 2018 il Vescovo mons. Leonardo D’Ascenzo, in un altro incontro formativo, aveva sapientemente tratteggiato ai presenti la complessiva struttura della “Gaudete et Exsultate”, suscitando interesse e riflessioni.

«Otto meditazioni da ampliare, approfondire e applicare nella vita di tutti i giorni – ha spiegato mons. Ricchiuti elencandole e commentandole – Essere poveri di cuore, reagire con umile mitezza, saper piangere con gli altri, cercare la giustizia con fame e sete, guardare e agire con misericordia, mantenere il cuore pulito da tutto ciò che sporca l’amore, seminare pace intorno a noi, infine accettare ogni giorno la via del Vangelo nonostante ci possa procurare problemi».

Alle numerose domande e riflessioni giunte dai presenti, mons. Ricchiuti ha così replicato: «Dio ha per noi un progetto di chiamata alla santità che inizia con il Battesimo, ma tocca a ciascuno di noi desiderarla e metterla in pratica. È vero: il mondo cattolico pare che si allontani sempre più dai Vangeli; siamo di fronte ad una disumanizzazione del popolo di Dio, amareggiato ed in affanno a causa dei terremoti e pestilenze, reali e metaforici che stanno travolgendo l’umanità e la Chiesa; i templi si svuotano perchè il modo di predicare di alcuni sacerdoti non arriva più ai fedeli. Tuttavia occorre che ogni cristiano si poni come lievito nella massa. Siamo un popolo in cammino dove ognuno svolge una funzione, piccola ma pur sempre importante. Essere consapevoli di questo ruolo comporta il cercare e trovare dentro di sè la forza per testimoniare con la propria vita e con un nuovo modo di comunicare, i principi del Vangelo. Perchè ciò sia possibile Gesù stesso ci viene incontro e ci ripete con serenità e fermezza “Non abbiate paura, io sono con voi tutti i giorni …”. Siate dunque audaci ed entusiasti, parlate con libertà e fervore apostolico, non nascondetevi – ha affermato mons. Ricchiuti – il Signore ci invita a mettere tutti i nostri carismi al servizio degli altri. Il fatto che molti cristiani condividano alcuni atteggiamenti o pareri discutibili, promossi da certi uomini di potere, non significa che non vi siano altri fratelli che prendono posizioni diverse e più aderenti al Vangelo. La Chiesa cattolica mira ad accogliere tutti e a perdonare tutti, poichè vive della legge dell’amore infinito di Dio».

Prossimo a partecipare alla giornata mondiale dei giovani a Panama, mons. Ricchiuti ha concluso il suo lungo intervento sostenendo che «La Chiesa deve prendersi cura dei giovani in modo diverso, intraprendere un’azione pastorale che penetri nel loro mondo e si faccia interprete dei loro bisogni sostenendoli nelle legittime aspirazioni. Costoro sono la nostra speranza e vanno orientati a vivere in pienezza il cristianesimo e a non accontentarsi di un’esistenza scialba. Per questi giovani siate la “santità della porta accanto”, chiesa militante, riflesso della presenza di Dio su questa terra».

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