Una delle resurrezioni più belle, il Cristo Risorto di Dewey

Il Redentore in questo capolavoro irradia una luce argentea che fuoriesce dal quadro e che sembra abbagliare lo spettatore. La sua figura intercede tra Dio e noi, rivolgendo i suoi cerulei occhi al Padre per ringraziarlo e avanzando con un piede nel nostro spazio come a volerci rendere partecipi di quella salvezza dopo la morte

Una delle resurrezioni più belle, il Cristo Risorto di Dewey
Una delle resurrezioni più belle, il Cristo Risorto di Dewey

a cura di Franco Leone

 

Per augurarvi una serena Pasqua ho scelto di pubblicare oggi una mia poesia che descrive uno dei quadri più belli in assoluto mai dipinti sulla Resurrezione.

Si tratta di un’opera di SIMON DEWEY, un pittore vivente anglo-canadese nato nel 1962.

Il capolavoro, dal titolo “He lives” ovvero “Egli vive”, fu realizzato nel 1997 e ha decretato il successo mondiale di questo pittore, mirabile nel dar vita a ritratti squisitamente dettagliati e delicati che riescono a catturare nel contempo la tenerezza, la magnificenza e la bellezza.

Il Redentore in questo capolavoro irradia una luce argentea che fuoriesce dal quadro e che sembra abbagliare lo spettatore. La sua figura intercede tra Dio e noi, rivolgendo i suoi cerulei occhi al Padre per ringraziarlo e avanzando con un piede nel nostro spazio come a volerci rendere partecipi di quella salvezza dopo la morte.

IL CRISTO RISORTO DI SIMON DEWEY (1997) di Franco Leone

Da un sepolcro tenebroso e spettrale

incassato su una roccia sporgente,

si erge Cristo in una posa regale

che rifulge di una luce splendente.

Lui ha smosso una gran pietra tombale,

così sorge con statura imponente.

Ha sconfitto ormai la morte e l’oblio

perciò volge la sua prece su a Dio.

 

Guarda in alto e ostenta grande fierezza

mentre poggia sulla roccia una mano.

Il suo viso irradia intensa bellezza,

nei suoi occhi c’è splendor sovrumano

e al contempo una velata dolcezza.

Ogni spàsimo o dolor non fu vano,

perché ora il paradiso lo attende

mentre in Terra la speranza si accende.

 

Così Dewey sa donarci conforto

dipingendo fiero il Cristo risorto,

rivestito di una luce d’argento

che si spande col suo eccelso talento.

 

Ottave in endecasillabi con rima ABABABAB e con quartina finale.

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