Un viaggio alla scoperta del Novecento – Foto

Si chiama “Il linguaggio ancestrale. La grafica d’autore dei maestri del Novecento” la nuova mostra ospitata nel Museo della Città e del Territorio di Corato

Un viaggio alla scoperta del Novecento

Le pareti dell’ex carcere di Corato tornano ad essere adornate da meravigliosi quadri, quadri alla scoperta del Novecento, appartenenti ad una mostra fortemente voluta dalla Società Cooperativa Sistema Museo e curata dal Prof. Giovanni Capurso.

Proprio lui ha presieduto l’inaugurazione, tenutasi sabato 10 novembre, insieme alla storica della grafica d’arte Alessandra Fumarola.

La denominazione della mostra richiama una delle più antiche forme di comunicazione visiva e la prima modalità di scrittura, ovvero l’incisione, che è alla base della tecnica delle grafiche d’arte.

La realizzazione di stampe richiede elevate abilità disegnative e un’incredibile precisione poiché consiste nella lavorazione di una matrice, incisa manualmente al fine di poter essere utilizzata per trasportare il disegno su un foglio attraverso l’uso di un torchio.

Le tecniche utilizzate sono di due tipologie. Si definiscono dirette quelle che prevedono l’incisione direttamente sulla matrice con una punta, ad esempio la xilografia, l’incisione a punta secca e quella a bulino; sono denominate indirette, invece, quelle che prevedono l’incisione sulla matrice attraverso metodi chimici e ne sono un esempio l’acquaforte e l’acquatinta.

La mostra riguarda un complesso di opere, provenienti da collezioni private, codificate nel genere artistico della grafica d’arte. La produzione incisoria esordisce durante l’età Rinascimentale, quando il suo unico fine era quello di riprodurre copie di opere celebri dei grandi artisti del Cinquecento, quali Leonardo Da Vinci e Michelangelo. Tuttavia dopo diversi secoli, essa si attesta come vero e proprio genere artistico fino a raggiungere la sua massima espressione nel Novecento.

«Questi artisti privilegiarono la stampa alla pittura poiché essa si adattava meglio all’asprezza dei messaggi che intendevano esprimere» ha detto il Prof. Capurso ricordando il Novecento come il secolo più sanguinoso e cruento della storia.

«La disposizione non uniforme della luce e i tratti marcati connotano la violenza che ha caratterizzato questo secolo di guerre» ha aggiunto la Prof.ssa Fumarola contestualizzando il genere della grafica nel secolo in cui ha raggiunto l’apice del suo sviluppo.

Sono circa venti le opere selezionate per l’esposizione, le quali esprimono diverse sensibilità e contenuti; romanticismo, astrattismo e futurismo diventano le correnti artistiche privilegiate. Numerosi sono gli autori protagonisti di questa esposizione, caratterizzata da artisti di alto prestigio, sia italiani sia stranieri,  come Fattori, Kandinsky, Picasso, Vespignani e Ferroni.

La mostra è visitabile dal 10 novembre al 9 dicembre con ingresso gratuito negli orari di apertura del museo: martedì, giovedì, sabato ore 17.30-20.30; mercoledì e venerdì ore 9.30-12.30; domenica ore 10-12/17.30-20.30.

 

 

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