Un nuovo rene per Antonio Molinini

Dopo dieci anni da emodializzato, finalmente giunge il trapianto

Corato: antonio molinini trapianto rene
Antonio Molinini racconta il Dialisi Tour (con Annalisa Balducci e Rossella Cipri)

Ha annunciato la sua gioia con un selfie su Facebook, salutando i suoi amici con una linguaccia dal letto dell’ospedale, con quella grandissima voglia di vivere che lo contraddistingue, Antonio Molinini, il compositore coratino da 10 anni in attesa di un trapianto di rene che potesse ridonargli la vita.

Affetto da patologia CAKUT, portavoce di persone affette da gravi forme di nefropatia e sottoposte ad emodialisi, dialisi domiciliare o dialisi peritoneale, Antonio Molinini si sottoponeva a emodialisi, tre volte alla settimana, da ormai dieci anni, dal 13 novembre del 2009.

Nella notte dello scorso 8 agosto finalmente la speranza: un volo ha portato al Policlinico di Bari un rene per lui e all’alba ha iniziato a funzionare – come annunciato dai suoi genitori tramite i social.

Per Antonio si è trattato del secondo trapianto, il primo avvenuto all’età di soli 12 anni, un dono di sua madre durato 16 anni prima che le sue condizioni di salute tornassero ad aggravarsi. Ha sempre raccontato la sua storia attraverso i canali social e si era raccontato anche sulle pagine del numero di aprile 2018 de Lo Stradone, descrivendo la condizione di vita di un emodializzato, fatta di devastanti effetti collaterali che inevitabilmente inficiano non solo le condizioni fisiche, ma rappresentano anche un carico psicologico capace di distruggere la qualità di vita di ogni paziente.

Promotore del Dialisi Tour, per potersi sottoporre a dialisi in centri altamente specializzati e in luoghi in cui ritemprarsi fisicamente e psicologicamente, qualche giorno prima del trapianto aveva simpaticamente salutato i suoi amici da una località marina scrivendo “Da questo momento in poi non mi chiamate per nessun motivo, tranne nel caso in cui: arrivi il trapianto; ci sia una cospicua eredità; vi chiamiate Diletta Leotta”. È bastata una manciata di giorni perché il suo più grande desiderio si avverasse attraverso una telefonata che gli ha cambiato la vita. “Trapianto fatto e speriamo di rinascere. Sono stanco ma tanto contento” ci ha comunicato subito dopo l’intervento dall’ospedale.

Stretto dall’affetto di amici e famigliari, il giovane compositore non manca di fornire, tramite foto, post e video su Facebook, aggiornamenti circa le sue condizioni di salute, miglioramenti ma anche dolori e difficoltà dovute alla sua condizione di iperimmune. Ad Antonio, l’augurio di tornare presto a riassaporare una nuova vita col suo brio e la sua gioiosa ironia.

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