Il governo avrebbe già deciso di individuare in territorio pugliese il sito per la realizzazione del Deposito nazionale di scorie nucleari. L’allarme proviene dal consigliere comunale di Corato Corrado De Benedittis che ha raccolto informazioni non ufficiali al riguardo, ma tali da indurlo a interpellare la senatrice coratina Angela Piarulli per ottenere notizie certe.

Scrive De Benedittis: “Il sottosegretario allo Sviluppo economico, Davide Crippa (M5S), in Commissione Industria al Senato, presieduta dal Sen. Gianni Girotto (M5S), lo scorso aprile 2019, ha dichiarato che il percorso di pubblicazione della Cnapi ‘è a buon punto’ eppure, a tutt’oggi, rimane secretata. La CNAPI, come sa, è la Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee a ospitare il Deposito Nazionale di scorie nucleari. L’argomento è stato rilanciato lo scorso 07 luglio 2019, da La Gazzetta del Mezzogiorno, con un articolo a firma della giornalista Marisa Ingrosso. Non vorremmo ritrovarci a subire, come già avvenuto in passato, decisioni inaccettabili per il nostro territorio, imposte dall’alto”.

Un deposito di scorie nucleari sulla Murgia? E' il timore di Corrado De Benedittis
Un deposito di scorie nucleari. Fonte: https://www.rtmweb.it/wp-content/uploads/2018/05/scorie_nucleari-300×158.jpg

insomma -sembra sostenere De Benedittis- anche se non ci sono accelerazioni che riguardino la realizzazione del deposito nazionale, occorre mantenere alta la guardia. Dopo aver ricordato la protesta popolare che nel 2003 impedì di realizzare il Deposito a Scanzano Jonico, il neo consigliere afferma che: “Da mie proprie fonti, inoltre, risulta che nuovamente il territorio pugliese e lucano, finanche l’area murgiana e salentina, siano oggetto di attenzione da parte del Governo e della Sogin (la S.p.a. che ha il compito di realizzare tale Deposito nazionale) come aree di probabile ubicazione di detto Deposito”.

Aggiunge Corrado De Benedittis: “La realizzazione nel Sud d’Italia del Deposito Nazionale significherebbe un’inaccettabile penalizzazione e umiliazione di tutto il Mezzogiorno, dalla chiara matrice antimeridionalista”. E minaccia: “Alla sola ipotesi di tale scenario, Le garantisco che reagiremo con forza e determinazione, come già abbiamo fatto nel 2003. Non consentiremo la morte civile ed economica del nostro territorio, oltre che un’inaccettabile esposizione delle popolazioni locali a rischi”.

 

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