Massimo Mazzilli: scandaloso e irregolare il Consiglio comunale di domani

L'ex Sindaco si appella al Prefetto: non si portano in Consiglio debiti fuori bilancio da fare approvare "al buio"

Consiglio comunale, Mazzilli accusa
L'ex Sindaco Massimo Mazzilli

Le materie di bilancio richiedono una convocazione del Consiglio comunale ordinaria, non straordinaria: esordisce così Massimo Mazzilli, candidato Sindaco alle ultime elezioni amministrative di Corato, che commenta con giudizio durissimo la convocazione del Consiglio comunale di domani.

Le sue parole sono un crescendo di accuse: “Assolutamente irrituale è il fatto -dichiara Mazzilli- che nell’ordine del giorno si aggiungano punti quali la nomina del Collegio dei revisori, la salvaguardia degli equilibri di bilancio, il riconoscimento dei debiti fuori bilancio, l’aumento delle tariffe a norma di un articolo in cui si tratta di riequilibrio di una gestione negativa.

Il Collegio dei revisori dei conti è scaduto da 45 giorni e non gode più della proroga, e quello nuovo non ha assolutamente il tempo in un giorno né di essere eletto né di poter esprimere parere su tutti i punti che lo riguardano: è una cosa da pazzi. Il Sindaco sta prendendo a calci nel sedere il Consiglio comunale che è ancora privo dei capigruppo e delle commissioni permanenti, che è un Consiglio senza organi, e in cui a malapena sono stati proclamati i consiglieri. Questo è scandaloso e per noi va fatta una segnalazione di irregolarità al Prefetto.

Per concludere, voglio vedere se i consiglieri comunali, chiamati ad approvare questi provvedimenti senza avere i documenti, senza sentire i dirigenti, senza confrontarsi, senza avere preventivamente il parere del Collegio dei revisori, si assumeranno la responsabilità di approvare un debito riguardante il disavanzo della gestione dei rifiuti da parte dell’ASIPU nel 2018, di circa 230 mila euro, come riconoscimento di debiti fuori bilancio inerenti spese effettuate senza la preventiva copertura finanziaria.

Questi stessi consiglieri dovrebbero eccezionalmente, in deroga entro il 31 luglio, a seguito di una ricognizione negativa di equilibri di bilancio -ciò vuol dire che nella fase programmatica c’è stata una gestione del bilancio non corretta-, questi consiglieri dunque dovrebbero, bontà loro, decidere di aumentare la Tari di circa 600 mila euro, cioè di un 7-8%, che sommati a quei 230 mila euro dell’anno precedente, fanno superare la soglia di 800 mila euro di maggiori costi del servizio che verranno pagati dai cittadini. Se tutto ciò non viene approvato entro il 31 luglio, con tutti gli handicap, le irritualità e per noi le irregolarità che si stanno commettendo, non si potrà più farlo. Con tutte le conseguenze per i cittadini di Corato nel servizio di raccolta dei rifiuti. E tutto ciò, infine, è deciso da un Sindaco dimissionario e da una Giunta monca che immagino non sappia -compreso l’assessore al bilancio- di che cosa si stia parlando. A tutti dico: buona fortuna se pensate di affrontare questo Consiglio comunale”.

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