Umanamente: da Corato il dono ai bambini di Riace

Consegnati i doni raccolti a Corato dalle associazioni Cicres e Harambè per i bambini richiedenti asilo

da Corato i doni ai bambini di Riace
Momenti di festa nella consegna dei doni ai bambini di Riace

Hanno illuminato di gioia i sorrisi dei bambini di Riace i doni raccolti con entusiasmo durante la settimana sui diritti umani “Umanamente” tenutasi a Corato dal 10 al 17 dicembre, in occasione dei 70 anni dalla Dichiarazione Universale dei diritti umani.

Nella serata del 13 dicembre infatti, intitolata RIACcEndiamo i Diritti, Corato rivolse un pensiero concreto a Riace attraverso una raccolta di doni curata dalle associazioni Cicres e Harambè – presiedute rispettivamente da Paolo Mazzilli e Irene Saccotelli – per i bambini di Riace, Camini e i comuni dell’accoglienza in Locride.

La generosità dei coratini aveva invaso i banchetti allestiti per la raccolta in Piazza Abbazia con i regali, rigorosamente riciclati, corredati da letterine, la stessa che ha pervaso di stupore e meraviglia gli sguardi e i sorrisi dei piccoli riceventi riuniti, lo scorso 26 dicembre, all’interno della Mediateca comunale di Riace, alla presenza del vice sindaco Giuseppe Gervasi e parte dell’amministrazione.

Mentre le associazioni coratine Cicres e Harambè si sono occupate della raccolta e del trasporto, facendo pervenire i doni presso il Comune di Riace, ad incaricarsi della consegna ai più piccoli è stata Daniela Maggiulli, la coratina che ha trascorso circa due anni nel paesino calabrese come volontaria e attivista per conoscere e sperimentare la sua realtà, oggi sotto i riflettori giudiziari.

«Questo “gemellaggio sentimentale” fra i bambini di Corato e i bambini di Riace mi sembra un bellissimo auspicio in un inverno veramente buio, un ponte colorato, una risposta a chi vuole uccidere il modello Riace e a chi pensa che sia tutto perduto. Riace ha già contaminato tantissima gente ovunque nel mondo e il suo messaggio è arrivato dappertutto, perfino ai bambini. Questa è la vera rivoluzione di Domenico Lucano» ha dichiarato la Maggiulli al termine del pomeriggio festoso.

Un abbraccio di amicizia e fratellanza, una lunga catena umana fatta di mani tese che si stringono, ha permesso così ai numerosissimi bambini di Riace richiedenti asilo di incontrare un Babbo Natale carico di doni, simbolo del gesto di solidarietà dei coratini, ricevere dolcetti e zucchero filato, in un’atmosfera incantata da musica e canti popolari, grazie anche alla collaborazione fra le associazioni La Casa della Poetessa di Riace, promotrice assieme alle due realtà coratine dell’iniziativa, e Amica Sofia di Catanzaro.

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