UFFICIALE: SCMT attivo tra Ruvo e Bitonto, ma…

Il sistema di controllo della marcia del treno è attivo dal 26 febbraio ma per ora la velocità resta di 50 km/h

Le boe Eurobalise installate per il SCMT attivo dal 26 febbraio sulla Bari-Ruvo.
Le boe Eurobalise installate per il SCMT attivo dal 26 febbraio sulla Bari-Ruvo.

Solo pochi giorni nell’incontro pubblico organizzato dal circolo coratino di Legambiente “Angelo Vassallo” trapelava la possibilità che in aprile avvenga la riapertura della tratta Corato-Ruvo. Pochi minuti fa una nota di Ferrotramviaria, con l’aria da breaking news (ritardata di 15 giorni), ha annunciato quello che da mesi i viaggiatori attendono quasi come un miraggio: SCMT attivo e funzionante (dal 26 febbraio scorso) sulla tratta da Bari a Ruvo. Finalmente il famigerato Sistema di Controllo della Marcia del Treno (in gergo SCMT) funziona.

Così nel comunicato diramato dall’azienda, uno dei pochi nel lunghissimo periodo di silenzio successivo al disastro del 12 luglio 2016: “Ferrotramviaria, nel rispetto delle proprie corrette consuetudini aziendali, al termine di un congruo periodo di rodaggio, comunica che la tratta ferroviaria Bitonto – Ruvo di Puglia (via Sovereto e Terlizzi), totalmente attrezzata con i sistemi di sicurezza indicati dall’ANSF, dal 26 febbraio, ha la marcia dei treni al massimo livello di sicurezza richiesto dalle norme. La linea di Ferrotramviaria è la prima ferrovia regionale a doppio binario attrezzata nelle tratte operative con l’SCMT attivo“.

I cambiamenti, tuttavia, non saranno evidenti da subito. Tradotto: la velocità per ora resta limitata a 50 km/h sino a un intervento dell’ANSF che rimuova le prescrizioni.

Il principio di funzionamento di un SCMT attivo
Il principio di funzionamento di un SCMT attivo

Infatti si legge nel comunicato aziendale che con l’SCMT attivo: “L’attuale regime di marcia, tornato alla normalità, consente una maggiore puntualità negli arrivi e nelle partenze dei treni e un notevole miglioramento della qualità generale del servizio riscontrabile dai passeggeri. La velocità media commerciale non potrà avere incrementi significativi fino alla rimozione delle cause che obbligano ad ottemperare a delle mitigazioni in merito“.

L'SCMT attivo in stazione centrale a Bari
L’SCMT attivo in stazione centrale a Bari

La causa dei ritardi, come più volte preventivato anche dall’assessore regionale ai trasporti Nunziante è dovuta alla lentezza della burocrazia e alla sostanziale attuazione delle nuove norme sulla sicurezza ferroviaria a un caso “di frontiera”. Scrive Ferrotramviaria: “La nostra Azienda, in quanto soggetto attuatore ed esecutore per conto della Regione Puglia delle opere di ammodernamento dell’infrastruttura regionale, nonostante le oggettive lungaggini burocratiche che si ripercuotono sui tempi di realizzazione delle opere stesse, continuerà ad adoperarsi, come ha sempre fatto, per portare a termine detti interventi nel rispetto degli accordi presi. La Società è certa che se le norme vigenti consentissero di evitare alcune duplicazioni di autorizzazioni e gli eccessi di burocratizzazione, le opere infrastrutturali verrebbero realizzate in tempi certi“.

Che ci sia qualche attrito anche in Regione? Scrive Ferrotramviaria: “Il percorso intrapreso dall’Azienda procede, quindi, con determinazione e nella certezza che la Regione Puglia, nel proprio interesse, la assisterà nel percorso amministrativo e nella tempestività del rimborso delle spese sostenute in anticipo per assicurare la continuità dei cantieri e l’avanzamento lavori. Ferrotramviaria si augura che, con il sostegno e la fattiva collaborazione di tutti i soggetti pubblici interessati alle opere in corso, si possa giungere al termine dell’ammodernamento dell’intera linea nel più breve tempo possibile“. Un’affermazione velatamente sibillina, con la quale, forse, l’Azienda ha voluto indicare che il coefficiente d’attrito tra i diversi organi delle istituzioni non sia proprio basso come dovrebbe essere quello tra rotaia (leggi proprietario dell’infrastruttura) e ruota (leggi concessionario del servizio). Queste parole potrebbero essere la risposta alle dichiarazioni dell’Assessore Nunziante all’Ansa due sabati fa (3 marzo), che avrebbe preso in considerazione la revoca della concessione a Ferrotramviaria dopo la notifica di conclusione delle indagini il 22 dicembre. Aveva detto l’assessore: «Il 22 dicembre, appena ebbi l’avviso di conclusione delle indagini da parte dei pm, ho scritto all’Ansf e al ministero dei Trasporti per valutare se era opportuno e ci fossero i presupposti per la revoca della licenza di trasporto. Al momento è il ministero che sta valutando e poi si deciderà sul da farsi. Intanto stiamo mettendo in sicurezza tutto il tracciato. Ferrotramviaria sta facendo tutti i lavori: fino a Bitonto è in funzione il doppio binario e tutti i sistemi Scmt (Sistema controllo marcia treni); da Bitonto a Corato c’è il doppio binario e l’Ansf sta verificando che tutto funzioni dal punto di vista della sicurezza».

Però forse l’SCMT attivo e funzionante potrebbe indicare il superamento dell’ultima asperità e sbloccare la situazione di evidente impasse istituzionale.

Che sia la volta buona?

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