Trekking letterario tra terra e cielo a Ruvo di Puglia

Un percorso di circa 3 km e 200 gradini, accompagnati dalla poesia.

Trekking letterario a Ruvo di Puglia.
Trekking letterario a Ruvo di Puglia.

Come previsto dal ricco programma estivo ruvese, “Relazioni”, pensato dall’Assessorato alla Cultura e dall’Assessorato alle Politiche Sociali,  sabato 22 luglio si è svolto il trekking urbano verticale letterario “Ruvo di Puglia tra Terra e Cielo”.

L’iniziativa è stata organizzata in collaborazione con l’Associazione Culturale In folio e con la Pro Loco. Tutti i partecipanti si sono avventurati in un percorso lungo circa 3 chilometri e 200 gradini, accompagnati dalle poesie di importanti poeti pugliesi (e non solo) che hanno manifestato il sentimento di ciascun autore verso il proprio territorio.

La prima delle quattro tappe è stata la Grotta di San Cleto, sita nell’ipogeo della Chiesa del Purgatorio. Si tratta di una cisterna di età romana, successivamente reimpiegata, secondo una leggenda, come luogo di culto dai primi cristiani. All’interno si trova una statua medioevale, raffigurante San Cleto, che rimanda al 44 d.C, quando San Pietro conferì a Cleto la nomina di vescovo e rettore della comunità cristiana di Ruvo.  Ad accompagnare la discesa dei visitatori all’interno della grotta è stata la lettura  del Primo Canto dell’Inferno di Dante.

A seguire,  la visita alla sala consiliare e alla sala giunta di  Palazzo Avitaja. Si tratta di uno storico edificio ruvese, risalente al 1680, divenuto solo sul finire dell’Ottocento, sede del Comune.

Palazzo Caputi, invece, ha rappresentato la terza tappa  del Trekking. Esso è stato costruito nel 1592 e, attualmente, riveste il ruolo di “Museo del Libro-Casa della Cultura” e di biblioteca comunale. Al suo interno sono conservate teche contenenti libri antichi, provenienti dai tre storici ordini conventuali ruvesi.

Quarta ed ultima tappa, invece, la Torre dell’Orologio, databile presumibilmente intorno al 1604. Ad accompagnare i visitatori, gradino dopo gradino, sono stati i pensieri della poetessa rubastina  Biagia Marniti, a cui è stata riservato l’intero edificio . Il trekking si è concluso in cima alla torre, dove i partecipanti hanno potuto ammirare lo spettacolo suggestivo di Ruvo ai primi vespri della sera.

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