“Tre Chiodi”, la Passione di Cristo in scena nella chiesa San Domenico

tre chiodiDomenica sera 9 aprile nella chiesa “San Domenico”, dalle ore 20:30, andrà in scena “Tre Chiodi”, una sacra rappresentazione della Passione di Cristo.

Una lettura drammatizzata sulle ultime ore di Gesù in sei quadri (Prologo – Nell’Orto degli Ulivi – L’arresto e il processo – Il Re dei Giudei – La via della Croce – Tre chiodi). Elaborata da Beniamino Marcone e Fiorella Mangione è liberamente ispirata ai libri “La passione di Cristo secondo Barabba”, edito ELLEDICI, e “Quella notte a Efeso” di Don Tonino Bello.

“Tre Chiodi” si presenta come un’indagine intorno ad un mistero – scrive la prof.ssa Enza De Ceglia nella presentazione dell’opera – in cui il dolore e il patire di Cristo, la fragilità di Pietro, il dramma di Giuda, l’angoscia di Maria diventano travaglio che incide la storia e cambia il destino dell’umanità. Senza facili effetti patetici, ma con mezzi semplici e fortemente espressivi, senza gestualità enfatica, ma con essenzialità di atteggiamenti e di inflessione della voce, la rappresentazione induce facilmente alla commozione senza farsi semplicemente prendere dal pathos e sollecita un “giro di pensieri” che, sottilmente “provocano”alla riflessione.

La croce, elemento centrale, con tutta la sua potente carica simbolica, induce lo spettatore a pensare alle due dimensioni del dolore, che è patimento, ma, allo stesso tempo, riscatto: l’esperienza orizzontale, umana, si incontra così con la dimensione verticale, in una continua tensione verso l’infinito.

«A dispetto di tutti coloro che inutilmente hanno pensato che con “tre chiodi”, quelli che usarono per crocifiggere Gesù alla sua Croce, si potesse chiudere la storia del Nazareno, – precisa Beniamino Marcone – i “Tre Chiodi” vuole far riflettere su quei chiodi che in realtà costituiscono il regalo dell’umanità a Cristo in cambio di quell’idea di giustizia e di pace che Egli porta».

Il ringraziamento del parroco Don Gino Tarantini va agli sponsor che hanno sostenuto l’iniziativa, così come agli interpreti della rappresentazione (Claudio De Benedettis, Giandomenico Di Sabato, Rossella Lotito, Fiorella Mangione, Beniamino Marcone, Mattia Marcone, Savino Marcone e Valerio Olivieri) e ai tecnici audio e luci (Antonio Testino, Vitantonio Cascarano e Aldo Procacci).

«Le parrocchie – ha dichiarato Don Gino – sono chiamate ad essere una realtà viva capace di suscitare nuovi spazi sociali e opportunità per approfondire la Parola di Dio. E una rappresentazione teatrale può essere proficua in tal senso. Questa esperienza è stata un’occasione per riflettere sul significato della Passione e per sperimentare all’interno della realtà parrocchiale la bellezza dello stare insieme animati dall’amore di Cristo».

 

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