Trasportava parti meccaniche di dubbia provenienza, denunciato turco residente a Corato

Intono alle 18.30 di sabato 12 settembre, una pattuglia della Polizia Stradale di Bari in servizio di vigilanza sulla statale 16, ha notato una brusca manovra da parte di un furgone sul quale viaggiavano tre persone. Dopo un inseguimento durato alcuni chilometri, gli agenti hanno fermato il veicolo, alla cui guida vi era un turco di 30 anni, residente ad Andria e in possesso di valido permesso di soggiorno.

Con lui il 32enne S.S. anch’egli turco di fatto domiciliato a Corato  e N. H., trentenne di origine afgana, entrambi  con regolare permesso di soggiorno.

Da un sommario controllo dell’autocarro, all’interno del cassone sono stati rinvenuti autoricambi e blocchi/motore usati, di provenienza sospetta, due dei quali con matricola abrasa: il conducente ha dichiarato di non possedere alcuna ricevuta di acquisto, aggiungendo di averli comprati circa un mese addietro da un anonimo demolitore napoletano.

Dagli accertamenti effettuati tramite il Centro Operativo Compartimentale, il conducente dell’autocarro è risultato avere a carico precedenti penali specifici per ricettazione di ricambi usati di autovetture.

Alla luce di quanto emerso, dalle sommarie informazioni rese dal conducente e dagli occupanti, tenuto conto dei precedenti specifici a carico dello stesso conducente e dell’assenza di documentazione attestante la lecita provenienza dei ricambi, gli operatori hanno proceduto al sequestro penale di tutta la merce consistente in 5 blocchi motore, un cambio, 9 collettori in plastica e 2 turbine e dell’autocarro utilizzato per il trasporto.

Y.A. e S. S. sono stati deferiti in stato di libertà alla competente autorità giudiziaria  per ricettazione;  la terza persona è risultata estranea ai fatti; il conducente del’autocarro è stato anche sanzionato in quanto sprovvisto della carta di circolazione.

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