Ha fatto il bis. Se era entrato nella storia, ora le si è consacrato. Tommaso Elettrico ha vinto la 32^ edizione della Maratona Dles Dolomites, partita questa mattina alle 6:30 da Corvara in Val Badia, dopo una gara incerta sino all’ultimo metro, condotta con coraggio e controllo tattico ma soprattutto con la determinazione che lo contraddistingue. Il materano, soprannominato il “Principe” delle granfondo, per un giorno ha “Elettrizzato” le montagne rosa con le sue pedalate energiche, rotonde, simbolo della fatica dell’uomo che col sudore conquista le sue vittorie più belle. Non è in fondo una metafora della vita la bicicletta?

Tommaso Elettrico in azione sulle Dolomiti
Tommaso Elettrico in azione sulle Dolomiti

La Maratona Dles Dolomites è la gara più ambita di tutta la stagione si corre sempre la prima domenica di luglio, è la corsa simbolo del ciclismo granfondistico con quasi diecimila atleti al via. Tra di loro c’era anche il materano Tommaso Elettrico, che l’anno scorso ha riportato su quelle montagne il più bel successo della sua carriera, il più completo, il più emozionante. 138 i km da percorrere, 4200 i metri di dislivello su e giù per i colli dolomitici che hanno fatto la storia del ciclismo.

Tommaso Elettrico sulle rampe del Falzarego

Non era cominciata nel migliore dei modi la gara, per lo meno per chi la seguiva in televisione (diretta su RAI 3), con una fuga a due che sembrava aver preso il largo. In realtà nel primo gruppo inseguitore il materano controllava, e dopo aver digerito in rapida successione il Passo Campolongo, il Gardena e il temibile Giau, ha sferrato l’affondo decisivo dimostrando di saper interpretare anche le corse dalla dinamica difficile (lo scorso anno la sua fu invece una lunga fuga solitaria di 80 km). Impeccabile la sua condotta anche in discesa, con la bici perfettamente bilanciata regolata per l’occasione dal meccanico coratino Alban Nuha.

La classifica generale con Elettrico in prima posizione
La classifica generale con Tommaso Elettrico in prima posizione

Decisivo l’attacco sul Falzarego, mentre sul Mur Dl Giat, l’ultima temibile asperità, si è cristallizzato il vantaggio, seppur risicato, sugli inseguitori Igor Zanetti e Paolo Castelnuovo. Nonostante l’ottimo accordo, i due non sono riusciti a raggiungere Elettrico, che ha potuto gestire il minuto scarso di vantaggio e giungere, a braccia alzate sul traguardo.

Prima di lasciarsi andare a un pianto liberatorio. In quelle lacrime tutti i sacrifici di questi mesi, la tensione, ma soprattutto la grande gioia per aver dato a queste montagne il suo sudore e la sua fatica e aver ricevuto un altro, indimenticabile, regalo. 2° Zanetti e 3° Castelnuovo, giunti a 50 secondi, solo i primi di una classifica lunga e prestigiosa.

Il podio dell'edizione 2018 della Maratona Dles Dolomites. Elettrico al centro
Il podio dell’edizione 2018 della Maratona Dles Dolomites. Tommaso Elettrico al centro

«Volevo vincere, volevo fare la doppietta e lasciare il segno. Quest’oggi sono senza parole – ha provato a raccontare il materano Elettrico subito dopo lì’arrivo – tanta fatiche, tanti sacrifici, ma oggi ancora una volta si realizza un sogno. Grazie a tutta la gente che mi segue, a CPS e a Franco D’Auria e tutta la gente che mi è stata vicina in questo periodo e sapeva quanto ci tenevo a questa manifestazione. É stata la realizzazione di un sogno. Il segreto è stato l’equilibrio e la gestione delle forze di un vantaggio esigui».

L'intervista di Elettrico
L’intervista di Tommaso Elettrico

Fondamentale anche la rapida interpretazione dell’andamento della corsa: «Lo scorso anno ho fatto una lunga fuga, quest’anno ho attaccato al secondo passaggio sul Campolongo, per far saltare le squadre compatte. Ai piedi del Falzarego ho capito che potevo vincere – ha spiegato con l’esperienza di un atleta consumato (quando invece ha solo 30 anni, ndr) – Mi sentivo meglio degli altri. Ho sferrato l’attacco e sono arrivato alla fine sempre in crescendo».

Elettrico era in gara con una maglia speciale color bianco e blu con inserti d’oro. Prodotta dagli organizzatori della Maratona quale vincitore dell’edizione 2017, era abbinata al numero 1. Due simboli del primato che sicuramente non mancheranno al via anche nell’edizione 2019.

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