La testimonianza di Luca Mazzone al Liceo artistico di Corato

«Nulla è impossibile - ha affermato il campione ai ragazzi presenti - la vita è un dono meraviglioso, non sprecatela»

La testimonianza di Luca Mazzone al Liceo artistico di Corato
La testimonianza di Luca Mazzone al Liceo artistico di Corato

Il campione paralimpico Luca Mazzone è tornato a Corato per incontrare i ragazzi del  Liceo Artistico di Corato “Federico II Stupor Mundi”.

Una significativa testimonianza di attaccamento alla vita e determinazione, nonché dei valori positivi dello sport,  è stata resa con semplicità dal Campione del Mondo di nuoto ed handbike, che ha conquistato il podio dei giochi paralimpici di Sydney 2000 e Rio de Janeiro 2016, collezionando ben dodici titoli mondiali.

In ascolto della particolare esperienza di Luca Mazzone anche alcuni alunni della scuola secondaria di primo grado “De Gasperi” che, accompagnati dai docenti, hanno preso parte alla conferenza facente parte del progetto di orientamento ed inclusione del Liceo artistico a ideato dalla prof.ssa Filomena Tommasicchio, docente di lettere e funzione strumentale dell’area inclusione e bes dell’istituto.

Tre le parole chiavi di una proficua mattinata incentrata sul “valore della vita”:  IMPOSSIBILE, DETERMINAZIONE e INDIPENDENZA.

Luca Mazzone, originario di Terlizzi, sportivo sin da piccolo, ha raccontato senza fronzoli l’incidente che a 19 anni, nel 1990, gli procurò una lesione midollare rendendolo tetraplegico.

«Un tuffo in mare, l’urto contro uno scoglio e mi ritrovai in un letto di ospedale con i sogni da ragazzo infranti – racconta –  Il medico mi disse subito che non avrei più utilizzato gambe e braccia e per me tutto sembrò impossibile».

Ma quel trauma, grazie alla sua testardaggine, al supporto della famiglia e alla riabilitazione fatta a Marsiglia, Luca Mazzone è riuscito ad elaborarlo positivamente e a trasformare l’impossibile in possibile.

«Nulla è impossibile – ha affermato convinto ai ragazzi presenti nell’auditorium – la vita è un dono meraviglioso, non sprecatela», ha ripetuto più volte invitandoli a non farsi trasportare da falsi idoli su cattive strade, a stare attenti a droghe ed alcol e a proteggere sempre la propria vita che è preziosa.

“Dare valore al nostro corpo che ci permette di fare ciò che facciamo, di essere ciò che siamo”, “ascoltare chi ci dice di stare attenti” sono insegnamenti che il pluripremiato Luca Mazzone ha imparato dopo la tragica esperienza e che vuole con tenacia trasmettere agli altri: «perché quella volta, prima del fatidico tuffo, avrei voluto che qualcuno mi avesse detto stai attento. 19 anni è l’età del divertimento, non si valutano i rischi e a volte si sbaglia».

«La vita  – ha dichiarato la moderatrice prof.ssa Filomena Tommasicchio, con l’assentimento di Luca Mazzone –  gli ha donato qualcosa di diverso che lui con lucidità ha visto come opportunità».

Si questo è il punto di svolta per quel trauma subìto che mai, certo, potrà dimenticare, ma che non è riuscito ad abbatterlo, a fermare i suoi sogni e la sua vita.

Sì, l’indipendenza non è solo fisica, ma significa anche capacità e libertà di pensare con la propria testa, non fermarsi davanti a quello che ti dicono, è andare oltre.

La testimonianza di Luca Mazzone al Liceo artistico di CoratoE lui non si è fermato al primo bollettino medico, alle difficoltà concrete che ha provato quando è tornato in acqua, dopo solo tre anni, e ha ripreso a praticare nuoto nelle piscine di Corato. Da sportivo ha superato gli ostacoli ed dall’impossibilità, con determinazione, è passato all’indipendenza.

«Bisogna osare, non arrendersi, chiedere aiuto se occorre, credere in se stessi, acquisire forza e lottare come fa ogni sportivo per raggiungere la meta»,  ha chiosato Luca Mazzone che ha anche risposto ad alcune domande dei ragazzi.

Lo sport è disciplina, sacrificio, ma anche conoscenza dei propri limiti, rispetto degli altri, autostima, riscatto e socializzazione.

«Grazie allo sport mi sono ripreso la mia vita. Ho conosciuto tante persone divenute mie amiche, che mi hanno motivato a farcela», ha dichiarato l’atleta.  

A motivarlo anche il suo nutrizionista, che facendogli una sorpresa l’ha raggiunto a Corato per salutarlo.

Interessante il suo intervento incentrato sulla corretta alimentazione, sul giusto apporto proteico e di forza ed energia non necessariamente direttamente proporzionale alla quantità, piuttosto alla qualità di cibo assunto.

Luca Mazzone è attivamente impegnato anche nella promozione dell’abbattimento delle barriere architettoniche e dei preconcetti che spesso si hanno nei confronti dei disabili.

Bellissima ed emozionante la performance di due ragazze del Liceo artistico.

«Un campione ha parlato ai ragazzi senza alcuna operazione di retorica né oratoria, per promuovere una cultura dello sport e un approccio positivo alla vita e agli ostacoli che inevitabilmente a volte ci pone» – ha commentato il dirigente del Liceo artistico prof. Savino Gallo.

Luca Mazzone è un autentico esempio educativo per tutti, adolescenti in primis, spesso sospesi tra deliri di onnipotenza e stati d’animo depressivi.

Comprendere il valore della vita, nonostante le difficoltà o le sfide che ci pone quotidianamente, senza, magari, vivere drammi come quello del campione Mazzone è una grande opportunità per evitare di sbagliare, per imparare a non sprecare quel meraviglioso dono che è la vita.

Lascia un commento

avatar
  Subscribe  
Notificami