| Sicurezza del lavoro e responsabilità sociale: i nuovi ambiti di investimento delle aziende moderne | ||||
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L’Inail dunque, incentiva le imprese a realizzare interventi per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, assegnando alla Regione Puglia oltre sette milioni di euro a beneficio del tessuto imprenditoriale locale. I parametri associati alle caratteristiche dell’impresa e del progetto devono necessariamente raggiungere il punteggio minimo di ammissibilità, considerando la dimensione aziendale, la rischiosità dell'attività di impresa, il numero di destinatari e quindi beneficiari, le finalità, la tipologia ed l’efficacia dell'intervento: una istruttoria che entrerà nel merito della pianificazione aziendale e premierà quei contesti in cui più incisiva sarà l’opera di prevenzione del rischio rilevato nel processo produttivo. A tale scopo, la virtualizzazione online del progetto consentirà di verificare il raggiungimento della soglia minima necessaria per la candidatura all’accesso alle agevolazioni. E’ importante sapere che l’investimento deve vertere e concentrare le risorse da acquisire, in termini di attrezzature, formazione, procedure e adeguamento dei locali, sul fattore di rischio o sulla causa di infortunio specificatamente individuato nel DVR, affinché l’azienda non effettui spese inidonee o generiche, che finiscano per riscontrarsi solo sulle certificazioni ma non apportino alcuna utilità in termini di sicurezza agli uomini e al loro contesto lavorativo. Questa impostazione è sancita dall’elencazione delle spese non ammissibili. Se l’ammissibilità è qualificata dalla generica finalizzazione della spesa alle risoluzioni delle problematiche infortunistiche aziendali, secondo quanto inserito nel DVR, l’inammissibilità riguarda inderogabilmente:
E’ appena il caso di sottolineare che l’azienda che si candida, già al momento della richiesta dovrà classificarsi come ‘sana’: attiva nel territorio regionale, iscritta nel Registro delle Imprese o nell’Albo degli Artigiani, non essere sottoposta a procedure concorsuali, non essere in difficoltà finanziarie e soprattutto, essere in regola con gli obblighi contributivi. Accanto però ai progetti di investimento intesi come procedure o acquisti di attrezzature, funzionali all’abbattimento del rischio infortunio, non è da sottovalutare l’obiettivo correlato della misura di indurre le aziende a dare seguito al contenuto innovativo del decreto legislativo n. 231 del 2001, che prevede l'adozione di modelli organizzativi e gestionali di responsabilità sociale. In tal caso, si parla diimpegno etico e sociale dell’impresa, che può anche essere certificato, e attestare l’impegno dell’impresa a:
La certificazione, ammessa alle agevolazione, più rinomata nell’ambito è la SA 8000. Giova ribadire che i modelli organizzativi, affinché siano definibili "idonei", devono corrispondere a diverse esigenze e finalità:
Le caratteristiche eterogenee riscontrabili nella realtà economica, inducono ciascun imprenditore a scegliere nel suo ambito aziendale, la miglior forma di programma di identificazione, gestione e controllo del rischio potenziale, adeguandolo alla sua struttura tecnica, al suo apparato finanziario, al suo rapporto con i terzi. Le finalità proprie di tali buone regole di organizzazione, sono innanzitutto quelle di ridurre al minimo la carica criminosa dei fenomeni economici, ma anche di evitare all’impresa di imbattersi in deleteri procedimenti di responsabilità a suo carico. Allo stesso tempo, affinché la società trovi convenienza nell'adozione di un modello, esso non deve avere effetti paralizzati sull'attività di gestione, né introdurre costi burocratici esorbitanti rispetto alle garanzie che offre. Alla base di ogni protocollo, sarà impegno morale di ciascun componente della società, il rispetto del codice etico, ispirato alle regole della trasparenza, dell'onestà, della convivenza: un programma che prescinde dal reticolato legislativo e che sostiene un'opera di diffusione della cultura della legalità. Per ulteriori approfondimenti e chiarimenti è possibile contattare i nostri esperti all'indirizzo mail opportunitasviluppo@lostradone.it |









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