Attualità
IMU sugli immobili agricoli. FIACA «Noi esclusi»
Scritto da La RedazioneSabato 11 Agosto 2012 09:34   PDFStampa E-mail

b_300_200_16777215_0___images_stories_crop_480-360_ulivi-salentini.jpgRisposta della FIACA (Federazione Imprese Agricole ContadiniAllevatori) alle altre associazioni agricole del territorio (Cia, Coldiretti, Copagri, Confagricoltura, La Cooperativa Agricoltura Progresso e l’associazione Terlizziinfiore ndr) dopo la richiesta di quest'ultime della riduzione dei coefficienti IMU al 50% sugli immobili agricoli rispetto a quelli applicati in sede di acconto, tramite un documento condiviso e sottoscritto da tutte le organizzazioni agricole sopraccitate. Tutte tranne la FIACA che ha appreso dell'iniziativa leggendo i giornali.

«Pur condividendo le rivendicazioni delle Organizzazioni in merito alla crisi di mercato - spiega il segretario, Francesco Malerba - alle calamità atmosferiche e alle riduzioni d’imposta, la FIACA, che da sempre ha collaborato con energia ed impegno con le stesse Organizzazioni, prende atto della congiura ingiustificata architettata nei confronti dei propri associati per escluderli dal dialogo cittadino.

Le collaborazioni in itinere negli anni con tali Organizzazioni sono testimoniate da documenti ufficiali, quali, ad esempio, la costituzione del comitato cittadino a tutela dell’olio extravergine d’oliva firmato da CIA, COLDIRETTI, COPAGRI e FIACA nel 2011, o lo sciopero cittadino indetto da CIA, COPAGRI e FIACA circa la proroga della fiscalizzazione dei contributi agricoli unificati e altri documenti unitari per rilanciare il nuovo mercato florovivaistico.

Ora si devono delle plausibili spiegazioni pubbliche agli iscritti FIACA. Che senso avrebbe escludere da un obiettivo congiunto e condiviso un gruppo di produttori che partecipa con sacrificio e impegno al progresso della sua stessa classe agricola? Si tratta, forse, di una strumentalizzazione politica? Siamo alle solite! Tale mancanza non fa che alimentare quella tipica “cultura del sud” che, magari, per questioni personali, alimenta un clima di conflitto che certamente non giova al benessere collettivo dei produttori.

La FIACA nei prossimi giorni informerà il Sindaco e gli Assessori competenti dell’atteggiamento poco collaborativo delle rappresentanze locali delle Organizzazioni agricole, auspicando un ritorno di dialogo e apertura delle stesse nell’interesse del comparto agricolo».


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