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Una nota delle organizzazioni agricole.
La congiuntura internazionale, le crisi di mercato, le frodi e le sofisticazioni, l’aumento dei costi di produzione, il carburante agricolo a prezzi esorbitanti, le calamità atmosferiche e la siccità incombente !
Terlizzi rivendica una IMU agricola che tenga conto del grave rischio di mettere a repentaglio la sopravvivenza delle imprese che rispetto all’ICI dello scorso anno, ha raddoppiato e spesso triplicato l’imposizione.
Le rappresentanze locali delle organizzazioni agricole CIA, COLDIRETTI, COPAGRI, CONFAGRICOLTURA, LA COOPERATVA AGRICOLTURA PROGRESSO E L’ASSOCIAZIONE TERLIZZIINFIORE, promotrici del presente documento, hanno dichiarato una mobilitazione della categoria, per rivendicare nei confronti dell’Amministrazione Comunale una particolare attenzione verso un settore che ha bisogno di atti concreti come la riduzione dei coefficienti d’imposta IMU al 50% rispetto a quelli applicati in sede di acconto.
Moltissimi sono stati i comuni sensibili all’appello delle organizzazioni agricole di ridurre l’imposizione al 50% nel rispetto del principio di equità , richiamato anche dalla più alta carica dello stato, in occasione dell’approvazione del decreto “Salva Italia”, in quanto, per l’agricoltura, il decreto ha previsto la facoltà da parte dei Comuni di ridurre l’aliquota.
Pertanto al fine di rendere meno penalizzante la tassazione a danno delle imprese agricole e florovivaistiche locali, già fortemente penalizzate dagli irreversibili effetti delle crisi di questi ultimi anni, e per evitare di far fallire le imprese su cui regge in prevalenza l’economia terlizzese, si chiede di discutere e deliberare il provvedimento nella seduta del prossimo Consiglio Comunale che dovrà approvare il bilancio di previsione.
Tutto ciò inoltre, perché le nuove disposizioni stravolgerebbero il regime fiscale degli immobili agricoli, siano essi terreni o fabbricati, utilizzati come beni strumentali per lo svolgimento delle attività in agricoltura, non certo da considerare come ricchezza da tassare.
Evitiamo che un ulteriore aggravio fiscale sulle imprese agricole e florovivaistiche non provochi delle pericolose ricadute negative sulla competitività, legata ai costi della produzione che condizionerebbe moltissime imprese alla chiusura, in danno dell’economia e della occupazione locale.
Presso le sedi delle sopracitate organizzazioni promotrici, i cittadini di Terlizzi potranno sottoscrivere la proposta d’ordine del giorno da presentare in Consiglio comunale ed assumere più dettagliate informazioni al riguardo.
Ci aspettiamo un segno di solidarietà da parte delle Istituzioni e di tutti i Partiti Politici, della città più agricola della Puglia.
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