Politica
Di Tria: «Gemmato paga il pegno di alleanze spregiudicate»
Scritto da La RedazioneVenerdì 15 Giugno 2012 12:08   PDFStampa E-mail

b_300_200_16777215_0___images_stories_crop_480-360_vincenzoditria.jpg«Gemmato paga il pegno di alleanze spregiudicate». E' quanto afferma l'ex sindaco e consigliere comunale Pd in una lettera inviata al direttore della Gazzetta del Mezzogiorno all'interno della quale smentisce un ruolo del Partito Democratico ed un suo personale veto all'individuazione di Michele Grassi come presidente del Consiglio comunale, così come riportato dalla Gazzetta lo scorso 14 giugno.

«Solo una fervida fantasia potrebbe immaginare la condivisione di una scelta che compete completamente alla maggioranza guidata dal sindaco Gemmato, così come a lui e solo a lui compete la scelta tanto sofferta della squadra di governo, che ancora oggi non vede la luce, a quasi un mese dalla vittoria elettorale» afferma Di Tria.

Una affermazione teoricamente e forse politicamente corretta, ma non troppo scontata se si considera che il Presidente del Consiglio comunale viene eletto a voto segreto dai consiglieri comunali e che la maggioranza non è così ampia da risultare blindata, soprattutto se non si riuscisse a trovare la quadratura del cerchio nelle attribuzioni delle deleghe assessorili.

 Di Tria coglie l'occasione per esprimere nuovamente il suo punto di vista sull'alleanza fatta da Gemmato con i suoi ex "compagni" di partito.

«È chiaro invece che Gemmato sta oggi pagando il pegno delle alleanze spregiudicate che ha inteso stringere alla vigilia della campagna elettorale, e che già animano le cronache cittadine con i primi balletti dei consiglieri eletti (il solito Adamo ha infatti già cambiato “casa” politica).

Il PD, che conosce bene questi personaggi, sa già che Gemmato avrà vita grama e che il suo sarà un mandato irto di ostacoli e di mediazioni al ribasso che mortificheranno la sua azione di governo e potrebbero accorciarne la vita, così come già avvenuto alle due amministrazioni precedenti».

E lancia una frecciata all'indirizzo di un giornale cittadino: «L’idillio con i Grassi ed il loro giornale di famiglia (il “Confronto delle Idee” questo mese in distribuzione gratuita nelle edicole), sembra già storia di ieri e stride, agli occhi dei terlizzesi, la copertina celebrativa che evoca il “matrimonio ben riuscito” tra Gemmato e il gruppo dei fuoriusciti dal centrosinistra».
  
Esclude infine ogni suo coinvolgimento nelle scelte della maggioranza: «Per quanto mi riguarda, essendo per niente incline all’inciucio e al collaborazionismo, non intendo partecipare a nessuna condivisione di scelte e percorsi di questa amministrazione che resta per me un pessimo esempio di coerenza e pulizia politica».

 


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